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La lettera ai dipendenti del direttore dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco

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Questo articolo è stato pubblicato il 09 giugno 2010 alle ore 21:17.

Gentile collega,
Il giorno 8 giugno 2010 la nostra Azienda ha avuto un ulteriore incontro con le Organizzazioni Sindacali nel tentativo di condividere l'unica strada percorribile per salvare il nostro stabilimento.
Nella mia precedente lettera Le avevo illustrato quanto fosse importante per il futuro dello stabilimento, delle nostre famiglie e dell'intera regione, l'avvio in tempi rapidi delle nuove produzioni ("futura Panda"), a patto che venissero realizzate secondo le migliori pratiche industriali, nel rispetto della sicurezza e salute dei lavoratori e dei migliori standard di efficienza e qualità.

Oggi chiedo ancora un po' del Suo tempo, per spiegarLe che cosa dobbiamo fare per mettere in salvo il nostro stabilimento e il nostro futuro.
I punti che di seguito Le illustro sono quelli che faranno diventare competitiva la nostra fabbrica nei confronti dei nostri concorrenti nel mondo e gli unici che ci permetteranno di superare il lungo periodo di Cassa Integrazione Guadagni che sta fortemente condizionando la nostra vita sociale e familiare.

Ci viene offerta l'occasione di riprendere a lavorare. Cogliere questa opportunità ci consentirà di avere prospettive per il futuro e di tornare a livelli retributivi non decurtati dal ricorso alla CIG, ma, anzi, incrementati di circa 3.000 euro lordi annui come effetto del lavoro sui tre turni.

Se vogliamo che la futura Panda venga affidata al nostro stabilimento G. Vico di Pomigliano d'Arco dobbiamo tutti condividere questa scelta ed esserne parte attiva. Occorre andare avanti e non c'è più tempo per tentennamenti. Le richieste dell'azienda non sono nulla di straordinario: molti dei punti che Le illustrerò sono già una realtà operativa presso altri stabilimenti del nostro Gruppo e comunque le ore di lavoro individuale (nella settimana o nella media plurisettimanale) restano 40.

Resto a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento relativo ai punti esposti nell'allegato, che Le chiedo di leggere con estrema attenzione: la Sua condivisione è fondamentale e non può che nascere da una conoscenza chiara dei fatti.
Sebastiano Garofalo

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