Il Sole 24 Ore
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Noi, a 20 anni imprenditori del cyberspazio


Quattro ragazzi con la "mania" del web: il più giovane ha vent'anni e il più vecchio 26. Due sono informatici e vengono dalla Sicilia (Catania e Siracusa), gli altri si sono laureati in economia e sono "targati" Milano e Piacenza. Alessandro Bruzzi, Umberto Lentini, Alberto Mazzetti e Giuliano Messina hanno lanciato Sos Tariffe (www.sostariffe.it), startup internet nata nel 2007 attiva nel settore della comparazione dei prezzi dei servizi. Una bussola online per orientarsi nella giungla dei costi: dal gas all'energia elettrica, passando per telefonia, internet, conti correnti e prestiti. Anche su iPad, tutto gratis, come tengono (ovviamente) a precisare.
Una storia italiana che ha attirato l'attenzione di Triboo, il gruppo tecnologico milanese fondato da Giulio Corno e Stefano Loberti, 42 milioni di euro di fatturato nel 2010 e 150 dipendenti, che ha appena staccato per i quattro un assegno da mezzo milione di euro, rilevando il 10% di Sos Tariffe. Una quota destinata probabilmente a crescere e comunque legata ai risultati che la giovane internet company sarà in grado di mettere a segno nei prossimi mesi. Anima del progetto è Alessandro Bruzzi, 23 anni, bocconiano, uno che ha già alle spalle una storia imprenditoriale di tutto rispetto, visto che tra i suoi progetti passati ci sono piattaforme come Skebby, fondata da Davide Marrone («progetto sul quale ho costruito il business plan», dice Bruzzi), un programma per inviare sms gratuiti via internet dal telefonino, una specie di Skype dedicata ai messaggi di testo. Dal punto di vista industriale l'investimento di Triboo si tradurrà in nuove strategie di marketing per espandere il business.
«Il successo di Sos Tariffe - racconta Bruzzi - è legato alla sua capacità di offrire un servizio indipendente e imparziale, requisiti fondamentali per fare delle comparazioni oggettive che aiutino i navigatori a orientarsi nel momento in cui devono fare scelte di acquisto importanti, in settori dove è facile essere confusi dalle offerte commerciali e dalla pubblicità. Il sito si distingue dalla concorrenza per un'interfaccia semplice e intuitiva, che facilita la navigazione e la ricerca delle informazioni».
Per Triboo, gruppo internet che nel 2010 stima un fatturato consolidato di 42 milioni di euro con le diverse società controllate (T-Buy, T-Shop, T-Direct, Juice Adv, Nascar), l'attività di incubatore di nuovi progetti internet è parte integrante del proprio modello di business, come spiegano i suoi fondatori. Triboo, infatti, è la classica media azienda tecnologica a caccia di partecipazioni in nuove realtà che si propongono sulla rete, con l'obiettivo di facilitarne la crescita. Micro-aziende con costi bassissimi che, in prospettiva, saranno in grado di portare una buona generazione di cassa. Fra le start up "incubate" nel 2009 c'è EuropeLowcost, tra i siti più frequentati nel settore della comparazione dei viaggi, con i marchi europelowcost.com e lowcostplanet.com, che arriverà a generare nel 2010, al secondo anno di vita, due milioni di euro di ricavi complessivi. Inoltre nel 2010 Triboo ha acquisito quote azionarie di un altro sito "cult" della rete, ScuolaZoo, (famoso per i suoi cliccatissimi video non sempre edificanti), community del mondo studentesco fondata dai ventenni Paolo De Nadai e Francesco Nazari Fusetti, che grazie alla vendita di prodotti e servizi a marchio proprio chiuderà l'anno con oltre 8 milioni di euro di fatturato.
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