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Economia Gli economisti

Gli Stati (ancora a lungo) Disuniti d'Europa

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Questo articolo è stato pubblicato il 25 giugno 2010 alle ore 17:04.

Di recente ho trascorso un po' di tempo in Germania, allo scopo di ricevere un premio conferitomi dal Kiel Institute for the World Economy. L'evento è stato gradevole, le conversazioni ripetitive. Quando abbiamo affrontato la questione della crisi dell'euro, la risposta è stata inevitabile: «Ciò è dipeso dall'irresponsabilità sui bilanci pubblici. Adesso dobbiamo applicare normative molto più rigide». La valuta comune pare sottintendere una logica comune, ma non una soluzione.

I problemi che stanno dietro a tutto ciò mi erano tornati in mente alcuni giorni prima, mentre me ne andavo in bicicletta lungo la Mosella. Accanto a un monumento di pietra che domina le vedi colline che circondano la cittadina di Traben-Trarbach mi sono fermato. Il monumento fu costruito per commemorare la guerra franco-prussiana e su una lapide ho letto: "In onore e in memoria di coloro che combatterono nella guerra del 1870-1871, gli eroi caduti di Trarbach". La lapide fa riferimento ai soldati rimasti vittime del conflitto contro l'imperatore Napoleone III, al termine del quale decine di stati indipendenti si unirono formando l'Impero tedesco.

Un po' ovunque negli Stati Uniti del nord-est ci sono monumenti alquanto simili a quello, anch'essi risalenti per lo più al XIX secolo. In particolare quello di Traben-Trarbach mi ha riportato alla mente la statua che ero solito raggiungere in bicicletta molti anni fa, quando ero un giovane e aitante assistente a Yale: il monumento di East Rock Park, alto oltre una trentina di metri, che si affaccia su New Haven, in Connecticut.

I monumenti degli Stati Uniti rendono onore ai caduti della Guerra Civile, un conflitto che finì con l'unificare la nazione e che, dalla parte degli unionisti, fu combattuto per una causa assolutamente giusta. L'Europa è ancora alla ricerca di quell'unità che l'America si conquistò sui campi di battaglia di Shiloh e Vicksburg e Gettysburg e Appomattox.

Se ne potrebbe dedurre che l'Europa in fondo sia un insieme di nazioni separate e distinte, mentre l'America non lo è. Ma questo è in parte il risultato della Guerra Civile. Un paio di persone mi hanno perfino fatto notare che prima di quella guerra la denominazione "Stati Uniti" era usata spesso al plurale, e che soltanto in seguito fu considerata singolare.

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Possiamo considerare ancora unita e coesa l'America odierna? Sì, nel senso che più conta. Forse non ci ameremo davvero l'un l'altro – e io non farò parte di quella che Sarah Palin chiama la "vera America" – , ma in ogni caso gli Stati Uniti hanno un budget unico per la Difesa, un'unica Social Security, e Medicare è un programma a livello nazionale. L'Europa è ancora a molti anni di distanza dal poter raggiungere qualcosa di simile.

Se la guerra franco-prussiana unificò la Germania, non poté in ogni caso unificare la futura zona euro. A distanza di oltre un secolo, l'aver introdotto una moneta unica europea pareva dovesse essere un segno, un simbolo di quell'unione, un fattore unificante. Ma l'euro, decorato da immagini di ponti e cancellate varie, non è servito a raggiungere questo obiettivo.

(Traduzione di Anna Bissanti)

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