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Rossi-Ducati fa il pieno di sponsor

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Questo articolo è stato pubblicato il 17 agosto 2010 alle ore 08:05.


MILANO
Valentino sbarca in Ducati e già si valuta la portata del ciclone-Rossi sull'economia del MotoGp. A partire dal pacchetto di sponsor dell'azienda di Borgo Panigale, fino alle vendite delle rosse, al netto di una vittoria del "dottore" nel prossimo campionato che metterebbe il turbo ai conti, già buoni, del gruppo emiliano (si veda l'intervista qui a fianco).
L'ammontare delle sponsorizzazioni della Ducati ha sfiorato per il 2010 i 30 milioni di euro, anche se si tratta di dati non ufficiali: circa 11 milioni di euro da Philip Morris, 5 da Tim, 5 da Generali, 3 milioni da Enel e 3 da Riello, più altri 3 da marchi come Shell e Puma.
«La presenza di Valentino Rossi in Ducati – spiega Giovanni Palazzi, presidente della società di ricerca Stageup – potrebbe valere un +25% della parte sportiva (merchandising e sponsor) lavorando sul concetto di made in Italy. L'impatto sulla parte industriale, invece, è più difficilmente valutabile ed è comunque legato ai risultati sportivi che Rossi realizzerà». Da quanto appreso questo incremento potrebbe spingersi al 30%, fino quindi a un massimo di 9-10 milioni di euro sulle sponsorizzazioni attuali, mentre per il merchandising – oggi il fatturato generato dai prodotti licenziati a marchio Ducati è pari a 80 milioni di euro – si parlerebbe di altri 24-25 milioni. In tutto, quindi, un matrimonio che potrebbe valere un "montepremi" aggiuntivo di 35 milioni di euro, contro un ingaggio biennale da 13 milioni di euro l'anno. Senza contare che proprio in queste ore l'effetto Valentino alla Ducati avrebbe fatto squillare il telefono dei manager che in azienda si occupano di sponsorizzazioni. Almeno due, infatti, i grandi gruppi che si sarebbero fatti avanti per entrare nel parco-sponsor di Ducati, anche se le trattative sono ancora in corso e non sono confermate: la prima potrebbe riguardare un'azienda che produce una bibita energetica, mentre la seconda vedrebbe coinvolto un gruppo dell'hi-tech.
Ma sull'intero MotoGp, invece, grava un'altra incognita: quella della Fiat, importante sponsor della Yamaha di Valentino con un contratto annuale con la casa giapponese non lontano dai 14 milioni di euro. Cosa farà, ora, il Lingotto, con Valentino migrato in Ducati? A quanto si apprende, il gruppo guidato da Sergio Marchionne starebbe valutando addirittura l'uscita dal mondo del MotoGp. La trattativa del gruppo torinese con Ducati, infatti, non sarebbe andata in porto. Raggiunto telefonicamente dal Sole 24 Ore, Rino Drogo, responsabile brand promotion di Fiat Group, si è limitato a commentare: «L'azienda farà un comunicato ufficiale la settimana prossima». Probabilmente il 23 o il 24 agosto.

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Tags Correlati: Alessandro Cicognani | Ben Spies | Borgo Panigale | Enel | Fiat | Filippo Preziosi | Giovanni Palazzi | Imprese | Monopoli di Stato | Puma | Rino Drogo | Sergio Marchionne | Shell Italia | Tavullia | Telecom Italia Mobile | Valentino Rossi | Yamaha

 

Al di là dei conti, però, c'è un campione italiano che cavalcherà moto italianissime. Qualche indiscrezione sull'incontro tra Valentino e il management della Ducati la fornisce Alessandro Cicognani, project manager Ducati Corse MotoGp, che spiega: «La passione di Valentino per le Ducati è grande, in realtà si tratta di un amore viscerale per tutto quello che brucia olio e benzina, un fattore quasi geografico, che appartiene alla storia di questo pezzetto d'Italia».
Per quanto riguarda invece le ragioni del divorzio con Yamaha, è lo stesso Rossi a spiegarle: «In Yamaha il mio lavoro è finito. Quando sono arrivato la moto non andava, poi l'abbiamo resa la più ricercata. Prima c'ero solo io, adesso la Yamaha ha tanti piloti forti, con Lorenzo c'è anche Spies, quindi mi sembra che la situazione sia cambiata tanto, non sono più fondamentale. La Ducati mi stava cercando da molto tempo e ho deciso di parlare con Filippo Preziosi (il capo di Ducati Corse, ndr), che già conoscevo e che mi ha trasmesso la loro grande voglia di avere Valentino sulla Ducati».
Il matrimonio tra il centauro di Tavullia e la casa italiana apre quindi nuovi scenari nel Motomondiale e conferma le previsioni dei bookie esteri che, come riferisce Agipronews, offrivano il passaggio di scuderia a 3,00. Intanto i Monopoli di Stato hanno già aperto le scommesse sul prossimo campionato. Oltre a Valentino Rossi, in lista sono presenti i soliti Lorenzo, Pedrosa, Stoner, oltre a Hayden e Ben Spies.
daniele.lepido@ilsole24ore.com
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