House Ad
House Ad
 

Economia Aziende

Ima verso la quotazione alla Borsa di Shangai

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 07 ottobre 2010 alle ore 08:06.

I ma potrebbe essere la prima azienda italiana a quotarsi alla Borsa cinese di Shanghai. È questo l'effetto di un accordo di cooperazione tra Ima (leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici e cosmetici, di tè e caffè), China development bank security e fondo Mandarin che viene siglato stamattina a Roma presso villa Madama in occasione della visita del premier cinese Wen Jabao nel nostro paese, dopo che la Consob Cinese, la Csrc, ha per la prima volta dato il suo assenso ad una operazione del genere.

L'idea, come spiega il presidente di Ima Alberto Vacchi, potrebbe essere quella di quotare la realtà produttiva dell'azienda bolognese attiva in Cina dove si producono impianti di liofilizzazione per l'industria farmaceutica, con ricavi che dovrebbero attestarsi già dal 2011 intorno ai 70 milioni di euro. «Le ipotesi in campo - spiega Alberto Vacchi - sono due. O il double listing di Ima sia a Piazza Affari sia a Shanghai oppure, come attualmente mi pare più probabile, la quotazione in loco della sola realtà cinese di Ima. Per noi è un passo fondamentale per inserirci nella comunità finanziaria cinese e attrarre capitali importanti per la nostra crescita e contrastare il competitor più diretto che è la tedesca Bosch». Si tratterebbe, quindi, di un importante rafforzamento finanziario che si affiancherebbe all'ingresso in Ima del Fondo Mandarin (attualmente detiene l'8,18% di Ima la cui quota di controllo è in mano alla famiglia Vacchi per il 71,5%, mentre il restante è quotato al segmento Star di Piazza affari a Milano), un soggetto di private equity che ha per obiettivo investimenti in aziende italiane attive in Cina e aziende cinesi che vogliono crescere in Italia con capitali a metà italiani e a metà cinesi. «Le possibilità di crescita nel settore farmaceutico - spiega l'ideatore del Fondo Mandarin Alberto Forchielli - sono molto forti specie se si riflette sul fatto che il governo cinese è impegnato in un imponente programma di rafforzamento del welfare. Ma i cinesi sono molto attenti alla qualità del processo produttivo e Ima ha carte straordinarie da giocare anche per l'ottima reputazione che si è creata in questi anni sul mercato cinese dove essere attivi con una azienda da 70 milioni di ricavi previsti nel 2011 non è cosa da poco». Il gruppo Ima è presente in Cina dal 1995 e ha rafforzato negli anni la sua presenza in questo importante mercato di sbocco che mostra il più significativo trend di crescita, soprattutto nel settore farmaceutico, con vendite che nel 2009 hanno raggiunto 44,6 milioni di euro, quasi il doppio rispetto all'esercizio precedente. Ma se si esce dal farmaceutico e si guarda all'alimentare, vi sono ottime possibilità di crescita anche sul fronte del tè in cui sta aumentando la quota di consumo in bustina e anche in questo settore Ima ha ottime carte da giocare.

L’articolo continua sotto

Tags Correlati: Alberto Forchielli | Alberto Vacchi | Borsa di Milano | Borsa Valori | Bosch | Cina | Consob | Csrc | Dati di bilancio | Ima | Italia | Wen Software

 

Attualmente, il gruppo Ima conta complessivamente 3mila dipendenti, di cui 1.400 all'estero, ed è presente in 70 paesi avvalendosi di un'ampia rete commerciale e 19 stabilimenti di produzione tra Italia, Germania, Regno Unito, Olanda, Stati Uniti, India e Cina e ha depositato più di mille brevetti grazie al lavoro di circa 400 tra tecnici e progettisti impegnati nell'innovazione di prodotto. «Le previsioni per il 2010 - spiega Alberto Vacchi - vedono ricavi a circa 515 milioni di euro in crescita rispetto ai 505,8 milioni del 2009 e un margine operativo lordo tra i 75 e gli 80 milioni di euro, conti che tornano in linea con l'esercizio 2009 in recupero rispetto ai risultati del primo semestre».

Shopping24

Da non perdere

Per l'Italia la carta del mondo

Mentre la crisi reale morde più crudelmente, mentre i mercati finanziari saggiano possibili

In Europa la carta «interna»

Batti e ribatti sui nudi sacrifici degli altri, sull'algido rigore senza paracadute e prima o poi

La commedia di Bruxelles

Al Parlamento europeo è andato in scena il terzo atto di una commedia dal titolo: Regole per le

Guarguaglini: ecco le mie verità

«Ho sempre detto che ero innocente, le conclusioni delle indagini lo dimostrano: nell'archiviazione

Una redistribuzione di buon senso

Arrivano dal ministero della Giustizia le nuove piante organiche dei tribunali. Un intervento

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

A Tokyo il petrolio rallenta l'inflazione

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da