House Ad
House Ad
 

Economia Gli economisti

Per l'Irlanda idee deboli dagli entusiasti della moneta forte

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 07 gennaio 2011 alle ore 16:59.

Mentre l'Irlanda tenta di superare le proprie difficoltà economiche, dall'Europa della moneta forte arriva la proposta di prendere a modello la Lettonia. L'argomentazione di fondo è questa: vero, l'Islanda, che ha svalutato la corona dopo l'esplosione della crisi nel 2008, ha cominciato a riprendersi, ma lo stesso hanno fatto Lettonia ed Estonia, pur avendo mantenuto le rispettive valute saldamente ancorate all'euro.

Il Wall Street Journal del 10 dicembre ha riportato online le parole di Charles Duxbury, con un titolo diretto - "Gli irlandesi dovrebbero guardare al Baltico, non all'Islanda": "Estonia e Lettonia hanno rivisto al rialzo le cifre sul PIL del terzo trimestre giovedì, inducendo gli analisti a parlare di una svolta, come per l'Islanda... La buona notizia per l'Irlanda è che l'aggiunta di qualche zero alle proprie banconote non è l'unico modo per sconfiggere una crisi."

Tuttavia, spiega Duxbury, "quella cattiva è che entrambe le opzioni implicano una minore disponibilità di denaro, una volta acquistato il necessario. A prescindere che si rovisti fra i cuscini del divano alla ricerca di corone, lat o euro, è comunque spiacevole."

Vedete, è la stessa cosa. Eppure non è così. Lettonia ed Estonia si sono trovate in una situazione molto più grave di quella islandese, in termini di occupazione, e la carenza di lavoro è solo un aspetto. L'Islanda, come ha ammesso anche il Fondo monetario internazionale,

è riuscita a "preservare il modello sociale nordico" dopo la crisi del 2008: le reti di sicurezza per i disoccupati sono state mantenute, quindi nonostante le indubbie difficoltà, si sono evitate situazioni estreme.

Per contro, l'impatto della crisi economica sulla società baltica è stato devastante. I fondi per l'istruzione, la sanità e i programmi sociali hanno subito tagli pesanti e in Lettonia oltre il 12 per cento della popolazione attualmente lavora all'estero: di fronte alla mancanza di prospettive, molti giovani stanno emigrando, secondo un articolo pubblicato dal quotidiano The Guardian a fine dicembre.

L’articolo continua sotto

Tags Correlati: Charles Duxbury | Estonia | Fmi | Francesca Marchei | Irlanda | Islanda | Klaus Regling | Lettonia | Mercato del lavoro |

 

D'altra parte, è vero che i paesi baltici sono riusciti a mantenere il cambio fisso con l'euro.

Viene però da chiedersi perché questo sia così importante. L'idea che l'esperienza lettone possa essere presentata come un trionfo sul piano politico - quando il paese ha registrato un crollo del prodotto interno lordo del 25 per cento, un calo dell'occupazione del 20 per cento e ora assiste a un'emigrazione di massa - lascia perplessi. Ma persone come Klaus Regling, a capo del Fondo europeo di stabilità finanziaria, considerano la Lettonia una storia di successo, arrivando addirittura a suggerire, sul Financial Times del 16 dicembre, che "gli ‘esperti' esterni, sempre pronti a dire cosa è bene per l'Europa, dovrebbero prendere nota."

Qualche altro successo di questo tipo e la Lettonia non avrà più un'economia.

Traduzione di Francesca Marchei

Shopping24

Da non perdere

Per l'Italia la carta del mondo

Mentre la crisi reale morde più crudelmente, mentre i mercati finanziari saggiano possibili

In Europa la carta «interna»

Batti e ribatti sui nudi sacrifici degli altri, sull'algido rigore senza paracadute e prima o poi

La commedia di Bruxelles

Al Parlamento europeo è andato in scena il terzo atto di una commedia dal titolo: Regole per le

Guarguaglini: ecco le mie verità

«Ho sempre detto che ero innocente, le conclusioni delle indagini lo dimostrano: nell'archiviazione

Una redistribuzione di buon senso

Arrivano dal ministero della Giustizia le nuove piante organiche dei tribunali. Un intervento

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da