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Questo articolo è stato pubblicato il 27 maggio 2011 alle ore 16:08.

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Dalla destra americana, la buona vecchia voodoo economicsDalla destra americana, la buona vecchia voodoo economics

Il deputato Paul Ryan, presidente della commissione Bilancio della Camera dei rappresentati Usa, recentemente ha fatto un grande discorso per difendere il suo piano di bilancio e ha dimostrato, nel caso non ve ne foste accorti, che non c'è sostanza alcuna (e che non ce n'è mai stata).

Ricordate quanto ci hanno riempito la testa con la storia che Ryan era una persona serissima, che voleva affrontare con determinazione il problema del deficit statunitense? Beh, ora è lì che lamenta che «il dibattito sul bilancio è degenerato in un gioco di aritmetica contabile»: in altre parole, basta con tutti questi numeri.

E ora la sua risposta al problema del deficit è che dobbiamo superarlo attraverso la crescita.

Questa strategia ha un nome: voodoo economics, la politica economica dei tempi di Ronald Reagan.

E in effetti quasi tutto il suo discorso, pronunciato all'inizio del mese all'Economic Club di Chicago, è un elenco di stereotipi dell'economia dell'offerta: il segreto per la crescita è abbassare le tasse, nessuno ha mai risolto un problema di deficit aumentando le tasse (forse il presidente Clinton?). Ryan si è addirittura scagliato contro l'austerity.

Le uniche cose originali che ha detto, se così le vogliamo chiamare, riguardavano i costi della sanità e la politica monetaria.

Sui costi della sanità ha dichiarato che «il nostro piano è dare agli anziani il potere di estromettere dal mercato chi fornisce un servizio inefficiente». Il piano di Ryan per il Medicare [il programma di assistenza sanitaria pubblica per gli ultrasessantacinquenni] prevede di distribuire buoni dal valore ben inferiore ai costi dei servizi erogati. Quale potere avrebbero quegli americani che non si possono permettere un'assicurazione sanitaria decente nei loro rapporti con i fornitori di servizi? Se pensate che chi non ha una copertura sanitaria attraverso il suo datore di lavoro sia in una posizione di forza, allora potere credere ai benefici effetti del piano Ryan.

E poi afferma che il segreto per la crescita è una moneta forte. Secondo Ryan, «dobbiamo riorientare l'azione della Federal Reserve sulla stabilità dei prezzi, perché le imprese e le famiglie hanno bisogno di una moneta solida».

Milton Friedman dev'essersi rivoltato nella tomba.

In sostanza, anche in questo caso, siamo di fronte alla classica voodoo economics della destra. Ryan è una scatola vuota che ripete a pappagallo le solite litanie. La cosa notevole è che per un anno e più questa scatola vuota è stata salutata (da quelli che si autoproclamano moderati e dalla destra) come un brillante e valoroso paladino della responsabilità di bilancio.

Pensate ai bambini

Una cosa che i fautori del rigore dicono in continuazione è che loro si preoccupano innanzitutto del futuro dei nostri figli. Ryan lo ripete a ogni occasione. Ecco quindi un paio di punti interessanti: il primo, per citare Timothy Egan, uno degli editorialisti che collaborano alla serie Opinionator del New York Times, è che il calcolo politico di fondo alla base del piano di Ryan era la convinzione che gli anziani, meschinamente, si sarebbero preoccupati solo dei loro benefit: «L'architetto del piano, il deputato repubblicano del Wisconsin Paul Ryan, ha tracciato una linea: tutti quelli nati prima del 1957 non saranno interessati da queste misure. Potranno continuare a godersi il programma sanitario sociale a pagatore unico che ha consentito a milioni di persone di vivere a lungo e dignitosamente potendo contare su cure mediche decorose», ha scritto Egan il 16 maggio. «E i loro figli e nipoti? Spiacenti, figli e nipoti dovranno prendere i loro bravi voucher e pagare qualche assicuratore privato quasi il doppio di quanto paga oggi un anziano per avere la copertura sanitaria pubblica di base. In sostanza, i Repubblicani vogliono dividere la popolazione tra chi si tiene i suoi servizi e chi viene lasciato indietro».

E Egan non cita il fatto che mentre i tagli al Medicare verrebbero rimandati, il Medicaid [il programma di assistenza sanitaria pubblica per gli indigenti] subirebbe tagli indiscriminati fin da subito. E considerando che una buona parte della spesa del Medicaid riguarda l'assistenza infermieristica, molti dei beneficiari sono bambini. Anzi, come ha sottolineato recentemente il segretario al Tesoro Timothy Geithner, in questo momento il 40 per cento dei bambini nati in America è assistito dal Medicaid. Quindi il piano di Ryan in realtà favorisce i vecchi bacucchi e penalizza i pargoli. Perché il modo migliore per garantire il futuro della nazione è fare in modo che i futuri cittadini non abbiano cure sanitare e alimentazione adeguate.

(Traduzione di Fabio Galimberti)

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