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Questo articolo è stato pubblicato il 23 luglio 2011 alle ore 10:22.

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Io e mia moglie Robin Wells recentemente siamo stati a cena con Margaret Ray e Dave Anderson, gli autori di un eccellente adattamento del nostro manuale "Economics in Modules". Di fronte a una bottiglia di vino abbiamo discusso delle varie questioni legate agli sforzi per spiegare la scienza economica, e tutti eravamo d'accordo sul fatto che l'economia monetaria è l'aspetto che più di tutti confonde, e addirittura fa arrabbiare, la gente.

A quanto sembra c'è qualcosa, nella moneta, che fa perdere a molte persone il lume della ragione: succede più spesso negli ambienti della destra oltranzista, ma in certi casi capita anche a sinistra.
Ma perché la moneta ha questo potere? Non ho una spiegazione bell'e pronta, ma posso fare una considerazione: l'economia monetaria è intrinsecamente legata alle imperfezioni del mercato. In un mondo privo di attriti, dove le informazioni sono pienamente disponibili e i calcoli non comportano costi, non avremmo bisogno di moneta e non avrebbe importanza come sono catalogati i prezzi. Avremmo semplicemente dei mercati completi, secondo il modello di Arrow-Debreu, per qualsiasi cosa, e tutti i prezzi sarebbero in equilibrio.

La teoria monetaria – e la politica monetaria – consistono dunque nel fare i conti con un mondo imperfetto e conflittuale. La politica giusta quindi è cercare di capire come ridurre i costi di questi conflitti e di queste imperfezioni: un tasso di cambio fluttuante può essere una buona idea (e quanto sembra saggio oggi Milton Friedman!) per affrontare il dato di fatto che è difficile cambiare i prezzi nominali.

Da dove nasce allora tanta furia? Sospetto che la ragione sia che un certo tipo di persone vuole più purezza di quella che il mondo reale è disposto a fornire. Vogliono credere nei mercati perfetti, capaci di fornire risultati perfetti se solo lo Stato non si mettesse di traverso. E quindi vogliono credere che anche la moneta potrebbe essere perfetta se solo la si togliesse dalle mani dell'uomo e la si rendesse bella come l'oro (letteralmente).

E se fate notare loro che non è così che funziona, che la moneta è una convenzione sociale che serve a fare i conti con un mondo imperfetto, e che fare i conti con un mondo imperfetto a volte vuole dire che le Banche centrali devono prendere misure eccezionali, allora perdono le staffe.

(Traduzione di Fabio Galimberti)

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