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Questo articolo è stato pubblicato il 11 gennaio 2012 alle ore 12:54.

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L'accordo separato, firmato il 21 dicembre al ministero del Lavoro sul piano di riorganizzazione di Fincantieri, è stato sottoscritto da Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl e Failms-Cisal, ma non dalla Fiom-Cgil che oggi è tornata in piazza a Genova per protestare contro la strategia dell'azienda.

Nell'intesa di dicembre previsti 1243 esuberi
Nell'intesa siglata prima di Natale, l'azienda fissa in 1243 il numero di esuberi ad esclusione dei siti di Sestri e Castellammare dove, si legge nel testo dell'accordo, «non è allo stato ricavabile essendo i siti interessati da interventi strutturali la cui attuazione dipende da determinazioni degli enti pubblici interessati (ministero delle Infrastrutture, Regioni, Autorità portuali ed enti pubblici territoriali). Gli esuberi saranno così articolati: il grosso sarà diviso tra Monfalcone (250), Ancona (205), Marghera (185) e Palermo (140).

Arriva la Cig straordinaria per «riorganizzazione aziendale
L'accordo stabilisce inoltre il ricorso alla cig straordinaria «per riorganizzazione aziendale», per due anni, a partire dal 1° gennaio 2012 e per un numero massimo di lavoratori pari a 3670 unità con la maggiore concentrazione, in termini di unità massime per sito, a Sestri Ponente (741 operai), Marghera (698), Ancona (576) e Palermo (470).

Formazione e riqualificazione per attenuare l'impatto dell'accordo
Nella stessa intesa l'azienda si impegna ad attivare «percorsi di formazione e riqualificazione, finalizzati alla necessità di valorizzare il livello tecnico-professionale delle risorse umane e all'esigenza di sostenere con adeguati strumenti il cambiamento organizzativo». In particolare, nel periodo di sospensione dal lavoro, non meno del 30% dei lavoratori sospesi sarà interessato da percorsi di formazione e riqualificazione. Previsto poi il ricorso alla mobilità per favorire la ricollocazione del personale o il raggiungimento dei requisiti pensionistici nel corso del periodo di Cigs e/o mobilità. Nell'accordo è inoltre contemplato, durante la Cigs, il ricorso ai seguenti strumenti: esodi incentivanti volontari, blocco selettivo del turnover aziendale, novazione del rapporto di lavoro, trasformazione, su base volontaria, dei rapporti da full-time a part-time e trasferimenti individuali volontari in ambito aziendale.

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