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Questo articolo è stato pubblicato il 27 gennaio 2012 alle ore 06:40.
PALERMO
Ancora in questi giorni, a Palermo, gli automobilisti in qualche caso non sono riusciti a trovare la super. È la conseguenza dei blocchi durati più di una settimana. Così come conseguenza dei blocchi appare il rialzo dei prezzi di alcuni beni come frutta e ortaggi e soprattutto il pesce: la Guardia di finanza è all'opera per evitare speculazioni. Tutto ciò mentre, nonostante l'incontro del governatore Raffaele Lombardo con il presidente del Consiglio Mario Monti, i Forconi e movimenti connessi tutti raggruppati in Forza d'Urto si dicono pronti a riprendere la protesta. Almeno questo dichiara Mariano Ferro, leader dei Forconi, gli agricoltori arrabbiati, ala dura del movimento di protesta: «Lo stato di agitazione proseguirà, nelle prossime ore decideremo i modi per non creare ulteriori disagi ai siciliani. Nell'Isola il mondo produttivo non ce la fa più: chiediamo di poter avere un futuro e ci siamo stancati delle accuse di populismo e demagogia che ci sono piovute addosso in questi giorni. I tavoli tecnici durano un certo tempo e le risposte potrebbero arrivare anche tra qualche mese. Noi invece abbiamo bisogno di soluzione immediate. La politica deve fare qualcosa di urgente, dare un segnale di attenzione ed affrontare i problemi, anche con un'iniezione di liquidità nel tessuto produttivo siciliano che sta morendo. Abbiamo chiesto un incontro a Lombardo per capire cosa è stato deciso a Roma. Mi auguro ci si possa incontrare già domani. Dopo decideremo il da farsi».
Certo è che il malessere permane mentre ora diventa sempre più evidente l'anima violenta e criminale di parte del movimento di protesta: a Franco Aiello, responsabile regionale Federpesca in Sicilia, è stata bruciata l'automobile per non aver manifestato piena adesione ai movimenti di protesta dei Forconi.
Ieri sera poi il governatore siciliano è intervenuto all'Assemblea regionale per riferire sull'incontro romano: «Non posso prevedere come si evolverá la protesta, ma noi abbiamo fatto un buon lavoro – ha detto prima di entrare in aula –. Poi sulle accise e sul federalismo dobbiamo sederci e arrivare a una soluzione concordata». E a chi gli faceva notare l'insoddisfazione dei Forconi per il vertice romano, Lombardo ha risposto: «Incontrerò tutte le categorie presto per dare loro i chiarimenti necessari, sapevo che ci potevano essere dei pregiudizi. Col premier Monti è stato un confronto serrato, durato oltre due ore e mezza. Alle categorie darò chiarimenti nel dettaglio: dalla garanzia sulla vigilanza e sui controlli per la sicurezza alimentare, argomento su cui occorre una norma per evitare la competizione sleale di alcuni prodotti nocivi provenienti da paesi nordafricani che tagliano fuori dai mercati i nostri prodotti di qualità, ai costi minimi della sicurezza per gli autotrasportatori, agli incentivi sul bonus e alla flessibilizzazione nel pagamento dei tributi delle cartelle esattoriali, al primo punto della protesta di questi giorni». E in aula poi ha chiuso: «Protesta sacrosanta ma non si trasferisca il disagio sui siciliani». E mentre la Cna accusa il governo di non aver concluso nulla, l'assessore ai Trasporti Pier Carmelo Russo si dice soddisfatto: «L'applicazione di misure a favore dell'autotrasporto merci, sono un primo concreto risultato».
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