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Questo articolo è stato pubblicato il 22 marzo 2012 alle ore 06:44.

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Avevano detto che entro Pasqua sarebbero state pronte ad accogliere nuovamente i turisti. E le Cinque Terre si sono date da fare per mantenere la promessa e accogliere il presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano, ieri in visita ai paesi alluvionati lo scorso 25 ottobre.
Il presidente, dopo avere visitato Vernazza, uno dei borghi più colpiti, è andato a Borghetto Vara, uno dei comuni che hanno subito i danni maggiori. Qui ha incontrato i parenti delle 7 vittime dell'alluvione. «Questo – ha detto Napolitano – è un saluto che vuole essere espressione della solidarietà dello Stato a un Comune che ha pagato tanto». Alcuni sindaci della Val di Vara hanno consegnato al Presidente un appello perchè non vengano cancellati i Comuni sotto i mille abitanti.
La rinascita sta avvenendo grazie a uno sforzo congiunto di pubblico e privato, come spiega l'assessore al Turismo della Regione Liguria Angelo Berlangieri: «Con gli enti locali e i sistemi turistici locali Cinque Terre, Riviera Spezzina e Golfo dei Poeti, è stato preparato un co-finanziamento regionale di 552mila euro per il ripristino e la valorizzazione di diversi sentieri. Con circa l'8,5% del Pil, il turismo è la prima industria della Regione, con una media di 75mila addetti. È chiaro che non si può perdere tempo». Altri 150mila euro verranno destinati alla comunicazione: «Ospiteremo una delegazione di giornalisti stranieri in modo che possano vedere i progressi fatti». Nelle Cinque Terre il 60% dei turisti è straniero, con punte del 90 in alcuni periodi.
Dei cinque comuni della riviera – sei se si conta anche Levanto – due hanno subìto i danni maggiori: Monterosso e Vernazza; quest'ultima almeno 50 milioni di euro. «A Monterosso due hotel del centro storico non riusciranno ad aprire per Pascqua – commenta il presidente di Federalberghi La Spezia Marco Pasini –. Vernazza sta recuperando in fretta. Abbiamo delle prenotazioni e speriamo che crescano nelle prossime settimane: avremmo potuto organizzarci con carnet d'offerta ma non abbiamo avuto molto tempo, perché per noi la priorità era riaprire».
Insieme al Corpo Forestale dello Stato, al Cai e ai gruppi di volontariato, l'ente Parco delle Cinque Terre ha dato vita a un servizio di aggiornamento sullo stato della rete sentieristica sul proprio sito: dopo la riapertura della Via dell'Amore tra Riomaggiore e Manarola, si attende il ripristino del Sentiero Azzurro tra Monterosso e Vernazza e del sentiero tra Vernazza e Corniglia. Alcuni percorsi non saranno agibili, ma sono previste deviazioni per consentire comunque le escursioni.
Nonostante i progressi, il bilancio complessivo dei danni è comunque drammatico: circa 1,5 miliardi di euro tra le Cinque Terre, la Val di Magra e la Val di Vara, con 37 Comuni colpiti, 11 dei quali in misura molto grave. I primi 100 milioni (40 milioni statali e quasi 60 della Regione) sono stati impiegati per l'emergenza; ora la Regione deve occuparsi delle opere di sistemazione e prevenzione, come l'arginatura e la cura dei versanti e dei boschi.
Non meno pressanti le preoccupazioni sul fronte dell'occupazione: nello spezzino la cassa integrazione in deroga, concessa alle imprese alluvionate, ha avuto una richiesta di 1.268 ore. Con 700mila euro derivanti da un risparmio di un precedente progetto della Provincia della Spezia finanziato dalla Regione, in 28 Comuni, i dipendenti di aziende danneggiate saranno impiegati nei cantieri scuola lavoro: attività legate all'evento alluvionale e progetti sociali. In questa prima fase sono interessate 150 persone, di cui 110 disoccupati e 40 in cassa integrazione o mobilità, che riceveranno rispettivamente 40 e 25 euro al giorno per per 6 mesi, rinnovabili per altri 6. «I cantieri – spiega l'assessore al Lavoro Enrico Vesco – hanno l'obiettivo di offrire un sostegno al reddito e un concreto aiuto ai Comuni per il ripristino dei servizi e del territorio colpito».
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Il turismo ha un'importanza enorme per l'economia della Regione
8,5% Il peso sul Pil regionale
I turisti stranieri nelle Cinque Terre rappresentano il 60% del totale
60% La quota di stranieri

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