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E se il tempo fosse solo la costruzione del cervello?

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Questo articolo è stato pubblicato il 01 luglio 2010 alle ore 08:27.

DI DAVID M. EAGLEMAN

David M. Eagleman si è laureato in letteratura inglese e americana a Oxford e all'università di Houston ha conseguito un dottorato in neuroscienze. Il brano che segue è stato scritto da Eagleman per il volune Scienza. Next Generation, curato da Max Brockman e pubblicato dal Saggiatore.

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Il nostro cervello è chiuso nella scatola cranica, immerso nel buio e nel silenzio. Il suo unico contatto con il mondo esterno avviene tramite impulsi elettrici che escono ed entrano spostandosi lungo le superstrade costituite dai fasci di nervi. Dato che tipi diversi di informazioni sensoriali (uditivi, visive, tattili) sono elaborati a diversa velocità da differenti strutture neurali, il nostro cervello deve continuamente risolvere un complesso problema: qual è la migliore ricostruzione del mondo esterno che posso fare? Una volta il tempo era considerato come un fiume che scorre incessantemente e sempre in avanti, ma oggi questa immagine è superata. La percezione del tempo, proprio come la visione, è una costruzione del cervello ed è molto facile da manipolare sperimentalmente. Tutti conosciamo le illusioni ottiche nelle quali le cose appaiono diverse da come sono, meno note sono invece le illusioni temporali. Ma una volta che ci mettiamo a cercarle, le troveremo ovunque. Avrete notato ad esempio che, dando un'occhiata a un orologio, la lancetta dei secondi qualche volta sembra impiegare più tempo del normale per spostarsi nella posizione successiva, come se il meccanismo fosse momentaneamente fermato. (...)
La maggior parte dell'attuale struttura teorica include la variabile «t», una descrizione del tempo in senso newtoniano, come un fiume che scorre. Ma dal momento che stiamo cominiciando a considerare il tempo come una costruzione del cervello, come frutto di un'illusione analoga al senso del colore, potremo essere costretti a rimuovere i nostri pregiudizi percettivi dalle equazioni della fisica. Le nostre teorie nel campo della fisica sono per lo più costruite sulla base dei filtri che adottiamo nel percepire il mondo e il tempo potrebbe rivelarsi il filtro più problematico da eliminare.
A CURA DI giulia.crivelli@ilsole24ore.com
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