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Questo articolo è stato pubblicato il 30 novembre 2010 alle ore 10:38.

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Anche a più di vent'anni dalla caduta del muro che la divideva, la città di Berlino è sempre il più grande cantiere immobiliare in Europa.

Da un lato ragione di orgoglio, dall'altro una circostanza che però non contribuisce a migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. Per quest'ultimo motivo Berlino ha perso parecchi punti e quest'anno non è più tra le migliori dieci metropoli mondiali, secondo l'indice di Quality of life che la rivista londinese «Monocle» annualmente pubblica. In compenso, però, stando ai risultati dell'ultima inchiesta della società internazionale di consulenza immobiliare Cushman&Wakefield realizzata tra 500 manager di imprese europee (European cities monitor), la capitale tedesca ha guadagnato quest'anno due punti nella classifica delle città europee che offrono il maggior potenziale d'affari. Due punti decisivi che a Berlino hanno addirittura assicurato il sorpasso di Monaco di Baviera retrocessa al nono posto di una classifica che continua a vedere nelle posizioni di vertice Londra, Parigi e al terzo posto Francoforte. Per capire che cosa stia accadendo nella capitale tedesca basterà dire che vent'anni fa, ai tempi della svolta avviata dalla riunificazione della Germania, Berlino era ancora al ventesimo posto in questa classifica.

È nel clima del costante miglioramento del prestigio, dell'immagine e dell'importanza della capitale tedesca sotto tutti gli aspetti che la Stofanel investment ha dato il via recentemente alla realizzazione e alla vendita della prima sezione del Living resort Tilia sulle rive del lago Griebnittzsee a Berlino-Zehlendorf, nelle immediate vicinanze di una zona boschiva che si estende per circa 50mila metri quadrati. Si tratta di un complesso che a lavori ultimati comprenderà circa 50 tra ville singole e doppie di diversa grandezza ed edifici di varie dimensioni. Tilia offre il vantaggio di una natura pressoché intatta e di essere a soltanto 30 minuti di automobile dalla Porta di Brandeburgo, vale a dire dal centro degli affari di Berlino. Tilia, inoltre, è a soltanto 15 minuti dal centro di Potsdam, nota anche come la Versailles tedesca per i suoi castelli, tra cui quello di Sanssouci, e meravigliosi parchi che furono usati come residenze dai re di Prussia e dove nel 1945, dopo la capitolazione della Germania, si svolse la famosa conferenza di Potsdam con Churchill, Trumann e Stalin.

Il 75% delle unità abitative della prima sezione del Living resort Tilia, pari a circa il 30% delle abitazioni previste dal complessivo progetto, è già stato venduto. Le ville offrono una superficie abitativa che varia da 122 fino a 398 metri quadri con prezzi di acquisto che oscillano da 385mila a 1,495 milioni di euro. I materiali di costruzione, pietre naturali e legni accuratamente selezionati e appropriate fonti di approvvigionamento energetico assicurano un'ideale e sensibile integrazione del progetto con l'ambiente naturale circostante. Nella realizzazione del progetto abitativo sul lago Griebnitzsee la Stofanel investment non ha mai dimenticato l'importanza e la priorità del rispetto della flora e della fauna, in un costante e stretto dialogo con vicinato, autorità locali e regionali.

«Tilia living resort, afferma Ludwig Stoffel, offre sulle rive del Griebnitzsee ideali condizioni per abitare e per vivere senza per questo chiedere la rinuncia ai vantaggi della vicinanza di una grande città come Berlino, la cui importanza come centro politico, culturale e commerciale è destinata ad aumentare».Giovanna Stefanel Stoffel, in qualità di comproprietaria e art director della Stofanel investment, firma così sul Griebnitzsee il secondo progetto a Berlino dopo quello del Marthashof Urban Village sorto nel centrale quartiere del Prenzlauer Berg, i cui appartamenti sono stati venduti per l'85% a una clientela tedesca e internazionale. Nel frattempo, i prezzi degli appartamenti e degli affitti di Berlino, città fanalino di coda del mercato immobiliare tedesco fino a qualche anno fa, sono in sensibile aumento. In alcuni quartieri gli affitti sono già saliti oltre quota 11 euro al metro quadrato, vale a dire al livello medio di Monaco di Baviera, una delle città più care in Germania. Motivo sufficiente per diversi gruppi di giovani attivisti politici berlinesi per inscenare una singolare forma di protesta, denudandosi in occasione delle presentazioni degli appartamenti offerti con un prezzo di affitto superiore ai 10 euro al metro quadro.

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