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Questo articolo è stato pubblicato il 23 febbraio 2011 alle ore 15:25.
Luca Cordero di Montezemolo ha guadagnato 8,7 milioni lordi nel 2010 come presidente della Ferrari e, per quasi quattro mesi, della Fiat. La sua busta paga, superiore del 71% a quella del 2009, che era di 5,09 milioni escludendo i 10mila euro di "benefit", i compensi non monetari, è più alta anche di quella di Sergio Marchionne. L'amministratore delegato della Fiat e della partecipata Chrysler ha ricevuto l'anno scorso 3,473 milioni di euro lordi complessivi. A sorpresa il suo stipendio è inferiore (del 27,4%) al 2009, quando Marchionne guadagnò 4,782 milioni lordi. Per la carica nel gruppo americano Marchionne non riceve compensi. John Elkann, presidente della Fiat dal 21 aprile 2010 e fino ad allora vicepresidente, ha ricevuto 550mila euro lordi, più 39mila euro come valore dei "benefit" aziendali.
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Il pay watch del Lingotto
Gli stipendi dei vertici del Lingotto sono pubblicati nel progetto di bilancio del gruppo Fiat del 2010, l'ultimo esercizio prima della scissione del gruppo torinese in due entità, da una parte la "nuova" Fiat Spa con le automobili e altre partecipazioni (tra cui spiccano i giornali, il 10,09% circa di Rcs-Corriere della sera e il 100% della Stampa), dall'altra camion e trattori (Fiat Industrial). Nel 2010 i risultati economici del gruppo sono migliorati: i ricavi consolidati sono aumentati del 12,3% a 56,26 miliardi, l'utile operativo è passato da 359 a 2.204 milioni e nell'ultima riga del conto economico è tornato l'utile netto, 520 milioni la quota di competenza dei soci Fiat, rispetto a una perdita di 838 milioni nel 2009. L'indebitamento netto complessivo a fine 2010 era diminuito a 14,93 miliardi, rispetto a 15,9 miliardi di 12 mesi prima. Secondo la proposta del consiglio di amministrazione all'assemblea degli azionisti, con gli utili del 2010 verrà però distribuito un dividendo inferiore, per complessivi 151,6 milioni, rispetto ai 237,1 milioni erogati dal bilancio 2009, nonostante l'esercizio precedente fosse in rosso.
Il boom del numero uno della Ferrari
L'impennata nella busta paga di Montezemolo, la più alta da quando nel 2004 è diventato presidente della Fiat, è dovuta essenzialmente ai compensi ricevuti dalla Ferrari, pari a 7,459 milioni lordi. Il presidente della Ferrari ha lasciato la presidenza della Fiat il 21 aprile 2010: per quasi quattro mesi in questo incarico ha ricevuto 211mila euro, inoltre - e anche questa è una sorpresa - ha avuto 1,033 milioni lordi di "compenso straordinario una tantum per l'opera prestata come presidente di Fiat Spa nel periodo 2004-2010", una sorta di buonuscita da presidente. La Ferrari nel 2010 ha aumentato i ricavi da 1.778 a 1.919 milioni e l'utile operativo da 245 a 302 milioni, mentre non ha colto successi in Formula Uno.








