Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 11 gennaio 2012 alle ore 08:19.
(Afp)
Per il piccolo risparmiatore italiano che compra BoT e BTp per investimento o per spirito di patria, l'andamento del mercato sembra un rebus avvolto nel mistero. Già fiaccato dallo sforzo profuso per capire il significato dello spread, il popolo dei BoT people guarda con occhio sempre più smarrito alle misteriose dinamiche dei tassi e dei prezzi dei titoli di Stato.
Che a spingere il mercato in altalena sia la mano degli speculatori è chiaro a tutti, ben più difficile è capire per quale motivo le tensioni aumentino proprio con l'approssimarsi delle aste.
Quando i mercati erano in armonia con l'Eurozona, lo spread tra titoli di Stato restava sostanzialmente invariato prima e dopo le aste: i tassi che si pagavano in asta, cioè sul mercato primario dove hanno accesso i soli specialisti (prevalentemente le grandi banche di investimento), erano praticamente in linea con quelli del mercato secondario dove comprano e vendono operatori e famiglie, garantendo stabilità al mercato e certezza ai risparmiatori.
Ora il vero gioco si fa invece dietro le quinte: mentre i risparmiatori sono appesi alle aste, specialisti e operatori finanziari si muovono veloci come «furbetti del mercatino», svendendo BoT e BTp sul mercato secondario nei giorni e nelle ore che precedono le aste. Questo gioco consente agli operatori di contenere l'esposizione, ma soprattutto di far salire spread e rendimenti prima che il Tesoro metta in offerta i suoi titoli: ricomprando in asta, si così paga un prezzo più basso e si spunta un rendimento più alto.
Il gioco è legale, ma è fatto sulla pelle dei risparmiatori e del Paese. Le conferme non mancano. A cominciare da quanto è avvenuto nelle ultime aste e soprattutto nelle più recenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Permalink
Ultimi di sezione
-
la crescita europea
Le ragioni che l'Italia deve sostenere con Bruxelles
di Alberto Quadrio Curzio
-
la crescita globale
Un matrimonio obbligato tra l'Europa e gli Stati Uniti
di Adriana Cerretelli
-
LA RELAZIONE ANNUALE ANTITRUST
La legalità principio base della concorrenza
-
atletica e doping
«Io sono altoatesino, non di Napoli»
-
atletica e doping
Il caso Schwazer diventa internazionale
di Claudio Gatti
-
tagli e cultura
Escobar: il ministro Bray ha scongiurato la chiusura del Piccolo Teatro








