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Questo articolo è stato pubblicato il 13 gennaio 2012 alle ore 17:16.

Stallo nelle trattative sul debito greco. L'istituto di finanza internazionale, che ha avviato le trattative con Atene per conto delle banche, ha annunciato di aver sospeso le negoziazioni in quanto i colloqui "non hanno portato a una risposta costruttiva" dalle parti. Per questo motivo, l'Iif ha deciso per una "pausa di riflessione". Fonti vicine ad Atene, riporta l'Afp, parlano di "situazione molto grave" dopo l'interruzione delle trattative.
Nella dichiarazione il portavoce dell'Iif, Frank Vogl indica che la proposta di riscadenzamento del debito greco "nonostante gli sforzi della leadership greca, non ha prodotto una risposta costruttiva consolidata di tutte le parti in coerenza con l'accordo di ottobre sullo scambio volontario di debito sovrano greco".
"Date le circostanze le discussioni con la Grecia sono state sospese per una riflessione a vantaggio di un approccio volontario". L'Iif spera ardentemente "che la Grecia con il sostegno dell'Eurozona sia in futuro nella posizione di re-impegnarsi costruttivamente con il settore privato allo scopo di concludere un accordo accettabile dalle parti per una conversione volontaria del debito coerente con l'accordo del 26 e del 27 ottobre nel miglior interesse sia della Grecia che dell'Eurozona". (Radiocor)
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