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Questo articolo è stato pubblicato il 19 gennaio 2012 alle ore 13:04.
L'ultima modifica è del 19 gennaio 2012 alle ore 11:25.
La Guardia di Finanza negli uffici di Milano dell'agenzia di rating Standard & Poor's (Ansa)
Da questa mattina i militari del nucleo di Bari della Guardia di Finanza stanno compiendo verifiche nella sede milanese dell'agenzia di rating Standard & Poor's, in via San Giovanni sul Muro, nel centro del capoluogo lombardo. Gli accertamenti sono stati disposti dalla procura della Repubblica di Trani. Negli uffici dell'agenzia, insieme con i militari della guardia di finanza, c'è anche il pm inquirente, Michele Ruggiero. L'inchiesta avviata nell'estate scorsa - da quanto si è appreso - prende ora in considerazione anche l'ultimo declassamento del rating diffuso da S&P il 13 gennaio.
La magistratura della città pugliese ha da tempo in corso un'inchiesta nei riguardi di S&P e Moody's accusate di aver manipolato il mercato con «giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti» sul sistema economico-finanziario e bancario italiano. Nell'inchiesta - secondo quanto è finora noto - vi sono sei indagati: tre analisti «con funzioni apicali» di S&P, uno di Moody's e i responsabili legali per l'Italia delle due agenzie.
I tre analisti di S&P sono accusati, oltre che di «manipolazione del mercato», anche di «abuso di informazioni privilegiate» per aver «elaborato e diffuso», nei mesi di «maggio, giugno e luglio 2011 - anche a mercati aperti - notizie non corrette (dunque false anche in parte), comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano».
Anche Milano accende faro su agenzia
Sull'agenzia di rating si è acceso anche il faro della procura di Milano. Secondo quanto appreso, il 30 novembre scorso la Guardia di Finanza di Milano aveva avviato una verifica di routine sull'agenzia di rating e gli esiti di questi accertamenti sono arrivati in questi giorni sul tavolo del procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, capo del pool economico della procura meneghina. Il magistrato, alla luce degli atti, dovrà quindi valutare se ci sono gli estremi per l'apertura di un'nchiesta giudiziaria.
Botta e risposta
«S&p è sorpresa e sconcertata dall'indagine sulle proprie azioni di rating che sono assolutamente indipendenti. Le accuse sono totalmente prive di ogni fondamento». Lo dichiara all'Agi il legale dell'agenzia, l'avvocato Antonio Golino. «La società - aggiunge - difenderà vigorosamente le proprie azioni, nonché la reputazione della società stessa e dei propri analisti». «Siamo qua a fare il nostro lavoro, stiamo lavorando a tutto tondo, a 360 gradi, senza risparmiare niente e nessuno». Lo ha detto all'Ansa il sostituto procuratore di Trani Michele Ruggiero, che è a Milano dove segue le operazioni nvestigative in corso negli uffici di Standard & Poor's. Il pm non ha voluto aggiungere altro.
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