Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 alle ore 06:44.
La debolezza dell'economia dell'eurozona, certificata dai deludenti dati sull'attività manifatturiera di febbraio, e lo scetticismo sul piano di aiuti ad Atene hanno penalizzato la seduta delle principali Borse europee. Sul fronte greco ha aggiunto ulteriore pressione la decisione di Fitch di tagliare il rating di Atene da CCC a C. La Borsa locale ha reagito con un tonfo: l'indice Ftse Athex 20 ha ceduto il 7,65% mentre l'Athex Composite, che nell'ultimo anno ha dimezzato il proprio valore, ha perso il 5,67 per cento. Fitch ha anche bocciato l'accordo con i privati per la ristrutturazione del debito facendo capire che, quando si verificherà, non esiterà a dichiarare il «default» di Atene. Sui mercati intanto si teme che il copione greco possa essere seguito anche dal Portogallo. In un recente report gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno scritto che Lisbona, per centrare gli obiettivi di bilancio concordati con i creditori internazionali, avrebbe bisogno di una manovra da 9,5 miliardi di euro. Lo sforzo, insieme alla correzione di oltre 5 punti di Pil prevista per quest'anno, rischia di innescare una dura spirale recessiva. Praticamente quanto già successo per Atene.
© RIPRODUZIONE RISERVATA







