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Questo articolo è stato pubblicato il 26 aprile 2012 alle ore 11:05.

Nintendo ha segnato il primo rosso annuale in oltre 30 anni, con il taglio ai prezzi di vendita delle console 3DS e Wii e le minusvalenze legate allo yen forte. La società nipponica specializzata in videogame, nella transizione da vecchi ai nuovi prodotti e in presenza dell'insolita concorrenza di smartphone e tablet, ha chiuso l'esercizio 2011/12 al 31 marzo scorso con la perdita netta di 43,20 miliardi (400 milioni di euro circa), a fronte di utili per 77,62 miliardi nei 12 mesi precedenti. In calo del 36% i ricavi, scesi a 647,65 miliardi di yen.
Per il colosso giapponese produttore di videogame è la sua prima perdita da quando è diventata una public company. Pesano lo yen forte e il taglio dei prezzi delle console. Il gruppo ha dovuto abbassare del 40% i prezzi del nuovo Nintendo 3DS dopo un debutto negativo. Gli analisti si aspettavano una perdita ancora maggiore di 65 miliardi di yen.
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