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Questo articolo è stato pubblicato il 06 luglio 2012 alle ore 08:28.

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Ennesima chiusura pesante per l'Europa, in particolare per Madrid e Milano, dove il Ftse Mib ha perso il 2,53% (segui gli indici finanziari). I listini hanno perso terreno in particolare dopo i dati americani: la disoccupazione negli Stati Uniti a giugno è rimasta ferma all'8,2%, lo stesso livello di maggio, al di sotto delle aspettative. Negativi anche gli indici di Wall Street (approfondisci qui).

Spagna sotto pressione
Continuano a risalire le pressioni e rendimenti sui titoli di Stato della periferia dell'area euro, tanto da far sfiorare ai tassi retributivi dei Bonos della Spagna la soglia allarmistica del 7%. I rendimenti dei decennali spagnoli aumentano al 7% (segui lo spread Bonos-Bund in tempo reale) e in questo modo il loro differenziale rispetto ai tassi dei Bund tedeschi, il famigerato "spread", si allarga a 561 punti base. Intanto i rendimenti dei Btp italiani, sempre a 10 anni, aumentano al 6,04% e il loro spread sui bund sale a 4,66 punti base (segui lo spread BTp-Bund in tempo reale).

andamento titoli

Ricapitalizzazione delle banche spagnole più difficile
Le banche spagnole non potranno beneficiare del piano di ricapitalizzazione dal nuovo fondo salva-stati Esm, l'European Stability Mechanism, prima del 2013, quando verrà messo in piedi il sistema di sorveglianza comunitario sugli istituti di credito europei. Lo riferiscono fonti Ue, precisando che fino a quando il nuovo fondo non sarà operativo gli aiuti per Madrid passeranno attraverso l'ausilio dell'Efsf.

A Piazza Affari giornata nera per le banche
Sulla piazza milanese a picco i titoli bancari con Mediobanca(-6,2%), Mediolanum (-5,6%), Unicredit (-5,4%) e Ubi Banca (-4,3%). Fiat (-5,3%) scivola insieme al comparto auto europeo, depresso dal calo delle vendite di Peugeot (-13% nel primo semestre). Si sgonfia ancora Impregilo Ord (-5,2%) mentre resistono le utility, molto penalizzate nei giorni scorsi con Terna (+1,4%) e Snam Rete Gas(+0,3%).

L'euro continua a scendere
Sul versante valutario l'euro in ribasso sul dollaro in apertura dei principali mercati valutari. La moneta unica europea è scambiata a 1,227 dollari, mentre ieri la Banca centrale europea l'ha rilevata a 1,2426 dollari (cambio euro/dollaro in tempo reale). L'euro inoltre contro la sterlina inglese sui mercati valutari precipita ai minimi da circa quattro anni a questa parte: la divisa europea vale al momento 0,7944 pence, la quotazione più bassa dal 3 novembre 2008.

Bene la produzione industriale tedesca
Intanto arrivano buoni dati da Berlino: la produzione industriale della Germania è cresciuta in maggio dell'1,6% rispetto al mese precedente, una performance nettamente migliore rispetto all'incremento dello 0,4% atteso dagli analisti.

Borsa di Tokyo
Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo dove l'indice Nikkei 225 lascia sul terreno lo 0,65% a 9.020,75 punti.

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