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Questo articolo è stato pubblicato il 10 luglio 2012 alle ore 22:15.
L'ultima modifica è del 10 luglio 2012 alle ore 08:33.
Quarto ribasso di fila per la Borsa di Tokyo. L'euro resta sotto 1,23 dollari
Prevale il pessimismo sulla crisi dell'Eurozona a Wall Street. Le preoccupazioni sull'eurozona si uniscono a nuovi timori per le prossime trimestrali del settore tecnologico. Chiusura quindi in territorio negativo, con il Dow Jones che arretra dello 0,65 per cento, a 12.653,12 punti, il Nasdaq che scende dell'1,0 per cento, a 2.902,33 punti, e lo S&P 500 che scende dello 0,81 per cento, a 1.341,47 punti. Petrolio in calo di 2,08 dollari a 83,91 dollari, dopo aver oscillato tra un massimo di 85,95 dollari e un minimo di 83,84 dollari. Il Brent cede 2,22 dollari a 98,10 dollari. La Energy Information Administration (agenzia governativa del Dipartimento Usa dell'Energia) prevede domanda di greggio in calo nel 2012 e nel 2013.
Nel Vecchio Continente, dopo una seduta segnata da forti rialzi, le Borse europee, pur rimanendo nettamente in territorio positivo, nel finale di seduta rallentano e dimezzando, di fatto, i guadagni di giornata (guarda le chiusure e gli indici finanziari).
Piazza Affari trainata dal settore industriale
Oltre alle notizie che giungono dalla riunione dell'Ecofin, a influenzare positivamente la Borsa milanese, che chiude a +0,40%, è il dato sulla produzione industriale di maggio, salita a sorpresa dello 0,8% destagionalizzato contro il -0,5% previsto dagli analisti. A trainare Piazza Affari è proprio il settore industriale, con Finmeccanica (+5,7%) e Fiat (+2,9%). In mattinata i listini avevano aperto piatti nonostante l'accordo raggiunto nella notte all'Eurogruppo.
Valute
Sul fronte dei cambi l'euro si mantiene sotto quota 1,23 dollari, toccando il minimo di giornata proprio sul finale di seduta (cambio euro/dollaro).
Spread in lieve calo
Lo spread tra BTp decennali e Bund tedeschi equivalenti chiude a 461 punti, per un tasso del 5,93%. Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli arretra fino a 542 punti, con un rendimento al 6,75%.
Focus Tokyo
Malgrado un inizio di seduta positivo, nuovo ribasso in chiusura oggi alla Borsa di Tokyo, il quarto consecutivo, sulla scia della divulgazione dei dati relativi alle importazioni in Cina, inferiori alle aspettative, che hanno generato negli investitori nipponici il timore di ripercussioni sull'economia del Giappone per via della domanda in calo di beni e servizi.
Al termine delle contrattazioni l'indice Nikkei dei 225 titoli-guida ha perso così 39,15 punti pari allo 0,44%, scendendo quindi a quota 8.857,73. Peggio ancora è andato il Topix relativo all'intero listino, che a sua volta ha ceduto 5,33 punti pari allo 0,69% per attestarsi infine a quota 758,60.
Borse asiatiche
L'economia cinese sta rallentando, è scesa al livello più basso dalla crisi del 2008. È quanto emerge dai dati sulla bilancia commerciale del mese di giugno e la Borsa reagisce con una quarta seduta consecutiva in calo. Le importazioni son cresciute del 6,3%, un valore dimezzato rispetto a maggio, segno della debolezza del consumatore cinese e della domanda industriale, spiegano gli analisti. La crescita delle esportazioni è scesa all'11,3 per cento dal 15,3% del mese di maggio e viene letta in chiave di debolezza dei mercati europei e statunitensi. Tra i titoli da segnalare Bhp Billiton (-0,8%), Cina shipping development (-3,8%), Nikon (-7%).
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