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Questo articolo è stato pubblicato il 20 agosto 2012 alle ore 06:39.

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Se dunque, da un lato, queste tradizionali virtù difensive risulteranno confermate, dall'altro è meglio restare con i piedi per terra «La maggior parte dei Paesi emergenti - concludono infatti gli analisti di Raiffeisen - mostra una dinamica di crescita in calo e gli indicatori anticipatori prevedono una continuazione di questo trend».
La previsione di performance contenute è infatti diffusa, anche perché molti protagonisti di questo universo dovranno fare i conti con problemi locali. «Negli emergenti - chiarisce la nota strategica di Carmignac Gestion per il terzo trimestre 2012 - il rallentamento dell'economia mondiale comincia a pesare soprattutto sui Paesi esportatori come Corea e Taiwan e sui produttori di materie prime (Brasile e Russia), che risentono della flessione delle quotazioni. In Cina, tuttavia, il rallentamento economico resta sotto controllo e continua a essere orchestrato dalle autorità. Continuiamo a ritenere che l'universo emergente resti il garante dell'integrità del sistema economico mondiale».
Twitter@GuidoPlutino
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I Bric sotto osservazione
La situazione dei sistemi economici tra tendenze locali, conseguenze della crisi sistemica e riflessi sui mercati finanziari
CINA
La corsa del Dragone prosegue, ma il rallentamento del suo ritmo è evidente. Gli ultimi dati macro-economici sono infatti risultati inferiori alle attese, in particolare per quanto concerne surplus commerciale ed esportazioni. Se invece si considerano, in particolare, i dati sulla produzione industriale, nel secondo trimestre l'economia cinese dovrebbe essere cresciuta del 7,5% annualizzato. Per il terzo trimestre si attende una leggera accelerazione, che dovrebbe portare l'incremento annuo del Prodotto interno lordo all'8 per cento. Due i fattori che hanno contribuito al rallentamento: la politica monetaria restrittiva adottata nel 2011 e un calo della domanda in arrivo dall'Eurozona. Nelle ultime settimane i mercati azionari cinesi (azioni H di Hong Kong e azioni A di Shanghai) hanno manifestato un andamento debole.
INDIA
Per il continente indiano il peggioramento della congiuntura si sta accompagnando a condizioni meteorologiche sfavorevoli (sotto forma di precipitazioni monsoniche in misura inferiore alla norma). Le probabili, rilevanti perdite sui raccolti potrebbero così alimentare la crescita dell'inflazione, che già oggi è fonte di preoccupazione. Dal punto di vista valutario, la rupìa ha continuato a indebolirsi, fino a scendere a livelli record rispetto al dollaro Usa. Non favorevoli, infine, le prospettive: le principali agenzie di rating hanno ridotto a "negativo" il giudizio a breve sul merito di credito, misura spesso propedeutica a un declassamento. L'indice azionario Bse-Sensex 30 ha messo in luce un trend positivo, all'interno del quale si evidenzia però l'andamento poco brillante del settore information technology, penalizzato dalla debolezza della domanda.
BRASILE
Frenata dell'economia in corso anche in Brasile, Paese nel quale si avvertono pure gli effetti di una sorta di stretta creditizia. A fronte di una domanda consistente di finanziamenti da parte delle imprese, la concessione di prestiti bancari continua infatti a diminuire.
Richiesta di crediti debole, invece, da parte dei consumatori, tra i quali peraltro si evidenzia un elevato tasso di insolvenza. Dal fronte dei consumi interni arrivano però segnali contrastanti.
Da un lato, le vendite al dettaglio crescono (+6% anno su anno, secondo una rilevazione effettuata ad aprile), ma il tasso risulta inferiore di circa la metà rispetto a quello riscontrato nelle rilevazioni precedenti. Per il prossimo futuro si prevede una prosecuzione della frenata. In Borsa, nella prima parte dell'estate, l'indice Bovespa ha mantenuto un andamento piatto.
RUSSIA
Dal mercato finanziario e dall'economia russa arrivano notizie di segno positivo. Il quadro congiunturale si sta progressivamente stabilizzando, mentre da produzione industriale e consumi privati giungono indicazioni migliori di quanto previsto.
Secondo le informazioni disponibili, a settembre dovrebbe essere liberalizzato il mercato dei titoli di Stato, con una progressiva semplificazione dell'accesso per gli investitori. Il settore obbligazionario ha tratto beneficio dall'annuncio di questo provvedimento, mettendo a segno una crescita delle quotazioni.
Negli ultimi tempi anche il mercato azionario sta manifestando una tendenza positiva. La relativa stabilizzazione delle quotazioni del petrolio ha rafforzato i titoli del settore oil. Buoni risultati anche per le azioni del comparto gas.

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