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Questo articolo è stato pubblicato il 09 ottobre 2012 alle ore 13:00.

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E' passato più di un secolo dall'epoca del Klondike, ma l'oro torna periodicamente a essere un bene rifugio molto richiesto. Nei giorni scorsi la quotazione del metallo giallo è salita sopra i 1.790 dollari l'oncia, come nei novembre del 2011, quando è esplosa con forza la crisi dei debiti pubblici in Spagna e in Italia. Neanche troppo lontano dal massimo storico a 1.895 dollari toccato un paio di mesi prima, nel settembre dello stesso anno.

La domanda di Banche Centrali (quella cinese in primis) e degli investitori professionisti che ne fanno incetta sostiene il prezzo, che in euro ha toccato addirittura un record assoluto (1.380 euro l'oncia).
Ma un risparmiatore privato come può accedere all'investimento in oro? Ed è conveniente, soprattutto adesso, visto l'aumento già realizzato?

L'ORO DI CARTA
Il modo più semplice per puntare sull'oro è acquistare fondi o certificati specializzati; oppure Etc (Exchange Traded Commodity), che sono strumenti quotati che possono investire tutto il patrimonio anche in un'unica materia prima. La maggior parte di questi prodotti utilizza derivati, cioè contratti finanziari legati all'andamento della quotazione del metallo giallo; altri a fronte delle sottoscrizioni mettono in portafoglio oro fisico e sono preferibili, perché rispecchiano più fedelmente il suo valore.
Investire nell'oro di carta è comodo e veloce, ma comporta rischi aggiuntivi: oltre a quelli tipici dello strumento che si sceglie, si può incorrere nel rischio di insolvenza dell'emittente, come nel caso degli Etc.

INVESTIRE IN LINGOTTI
Dall'anno duemila, a un risparmiatore privato italiano è permesso detenere anche oro fino, cioè non lavorato. "I lingotti d'oro possono essere di diverse dimensioni – spiegano gli esperti della società di consulenza finanziaria Gwa Sim – ma il loro valore al grammo è inversamente proporzionale al peso: 1000 lingotti da un grammo costano più di un unico lingotto da un chilo, per via dei costi di produzione. E' consigliabile l'acquisto di lingotti da investimento del peso di circa 12,5 Kg; si tratta di lingotti acquistati nei mercati regolamentati dell'oro e rifiniti da un raffinatore autorizzato. Questi lingotti hanno un numero di serie, almeno il 99,5% di purezza e un peso certificato ufficialmente. Il processo di verifica è chiamato "saggiatura".

I lingotti che passano questo severo test di verifica sono classificati come lingotti Good Delivery dal mercato professionale dell'oro e mantengono lo status finché sono conservati all'interno di caveau accreditati nel mercato riconosciuto dell'oro (formato da banche e altri intermediari autorizzati). All'interno di questo mercato, viene registrato ogni spostamento di un lingotto tra caveau autorizzati. Così si crea la catena dell'integrità, che si spezza quando il lingotto esce dal caveau autorizzato; per esempio qualora venga ritirato dal risparmiatore e depositato in una cassetta di sicurezza (nella quale potrebbe perdere la propria integrità). L'oro che rimane all'interno del mercato viene venduto a un prezzo più alto, perché gli acquirenti professionisti lo accetteranno al suo valore – senza necessità di ripetere la saggiatura. Viceversa, se un lingotto lascia il sistema dei caveau autorizzati, perde la garanzia di purezza e rischia di svalutarsi, pena il costo di una nuova saggiatura a carico del possessore".

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