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Questo articolo è stato pubblicato il 15 ottobre 2012 alle ore 21:26.

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Crisi economica, scandali che negli ultimi mesi hanno coinvolto tutte le maggiori banche internazionali e una perdita di fiducia nei prodotti di investimento derivati. Per questi e altri motivi, gli investitori retail sono da alcuni mesi in cerca di nuovi modalità di investimento, che riducano il profilo di rischio e permettano di portare a casa ritorni che, seppur moderati, non siano influenzati dagli scandali che hanno colpito negli ultimi mesi i mercati finanziari.

In questo scenario, non stupiscono troppo dunque i dati presentati oggi dalla società di gestione specializzata Ecclesiastical Investment Management, in concomitanza con l'apertura in Inghilterra della settimana degli investimenti etici.

In seguito agli scandali che negli ultimi mesi non hanno risparmiato le banche d'affari, un investore su 5 (17%), dichiara oggi di essere pronto a considerare investimenti etici. Anche perché in molti casi i fondi etici che selezionano nel portafoglio tipologie di investimento con determinate caratteristiche negli ultimi mesi hanno avuto una performance migliore dei fondi di tipologia normale. Si parla di finanza etica quando l'investitore non punta solo al ritorno economico, ma anche a favorire attività con requisiti di responsabilità sociale e ambientale.

Anche perché, evidenzia il sondaggio, il 73% degli investitori che sceglie fondi etici si affida a questa tipologia di investimento esclusivamente in base ai ritorni potenziali. In altre parole, i credo personali di chi mette i propri risparmi in fondi etici non contano. Sue Round, responsabile degli investimenti di Ecclesial, ha spiegato che questa tipologia di fondi non solo offre buone prospettive di ritorno, ma contribuisce allo sviluppo del senso sociale oltre a incoraggiare pratiche di business sostenibili. Ecclesial, fondata da Round nel 1988, offre quattro fondi etici: Amity UK (che ha avuto un ritorno del 36% negli ultimi 3 anni), Amity European, Amity International e Amity Sterling Bond.

Un team di ricerca del gruppo si occupa di selezionare le aziende che possono rientrare nel portafoglio sia sotto il progilo economico, che quello sociale. La filosofia degli investimenti deve essere dunque diretta al beneficio della comunità. Ma Ecclesial non è l'unica a operare nel crescente settore della finanza etica.

In Italia, Etica SGR dal 2000 promuove fondi comuni di investimento socialmente responsabili con lo scopo di «rappresentare i valori della finanza etica nei mercati finanziari, sensibilizzando il pubblico e gli operatori finanziari nei confronti degli investimenti socialmente responsabili e della responsabilità sociale d'impresa», come spiega il gruppo. La società offre in particolare quattro fondi che rientrano nel sistema denominato "Valori Responsabili": Etica Obbligazionario breve termine, Etica obbligazionario misto, Etica bilanciato e Etica azionario.

Caratteristica comune? Quella di attuare una politica di investimento ispirata a principi etici nella selezione degli emittenti. Gli investimenti non hanno dunque carattere speculativo, ma una filosofia di crescita del risparmio nel medio lungo termine. (C.Al.)

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