Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 19 marzo 2013 alle ore 17:43.
L'ultima modifica è del 19 marzo 2013 alle ore 11:23.

My24
(Epa)(Epa)

Quale è l'importo che l'Unione europea ha deciso lo scorso week end di ottenere dal prelievo forzoso sui conti correnti a Cipro? 5,8 miliardi (grafico). E quale è l'esposizione finanziaria delle banche tedesche nei confronti della piccola isola del Mediterraneo? 5,8 miliardi (fonte Banca dei regolamenti internazionali). Una coincidenza. Ciò non toglie che i cittadini ciprioti stiano protestando massicciamente in piazza. E ce l'hanno soprattutto con Angela Merkel : slogan, maschere e jingle sono praticamente a senso unico contro la Germania e la sua cancelliera che a quanto pare (e se i numeri non sono un'opinione) avrebbe avuto un ruolo da protagonista nella proposta choc del prelievo forzoso sui conti correnti a Cipro (con l'avallo, secondo indiscrezioni, anche di Olanda e Finlandia).

Alle critiche sulla natura della proposta si aggiungono anche le polemiche sul timing. Il diktat europeo - che dovrà però passare per il parlamento cipriota che secondo le prime indicazioni sarebbe contrario, oltre a ricevere poi l'avallo degli altri 16 Paesi dell'euro - è arrivato in concomitanza del ponte festivo culminato con il "lunedì pulito" (l'equivalente italiano del mercoledì delle Ceneri). I più scettici ipotizzano che l'idea di lanciare questa proposta choc durante un periodo di festa (quando gli animi sono più rilassati) sia stata premeditata per avere più chance di far "indorare la pillola".

I critici sanno anche che il 2013 per la Merkel e per la Germania non è un anno qualsiasi: a settembre si torna al voto. Così, il rebus dei salvataggi europei diventa automaticamente anche una questione elettorale. La Merkel sa bene che tutti i precedenti salvataggi europei (Grecia per due volte, Irlanda, Portogallo e Spagna) hanno ricevuto il nullaosta del Bundestag con l'appoggio dei partiti d'opposizione (socialdemocratici e verdi). In questa occasione la posizione dei socialdemocratici si è irrigidita dato che "vedono" Cipro come il Paese dove gli oligarchi russi eludono il fisco e dove passano molti capitali in aria di riciclaggio.

Per lo stesso motivo potrebbero anche votare no a un piano di salvataggio che non preveda un prelievo forzoso sui conti correnti (che colpirebbe anche gli investitori stranieri che hanno spostato capitali a Nicosia). E la Merkel non può permettersi di prendere una sconfitta il 15 aprile (quando il Parlamento tedesco si esprimerà sul salvataggio di Cipro) che avrebbe inevitabili ricadute elettorali.

E poi c'è un'altra strana coincidenza che sollevano coloro che sono critici sull'ingerenza del modello tedesco nella gestione complessiva della crisi dell'Eurozona. Se Cipro e Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) sono solo dei Paesi corrotti e spendaccioni (la principale accusa che viene posta dai rigidi sostenitori di politiche di austerity) come mai ogni volta che scoppia una crisi in questi Paesi viene fuori che la Germania è sempre in cima nella lista dei Paesi creditori? Perché il Paese più virtuoso dell'Eurozona (a quanto ci dice il mercato dei debiti sovrani) avrebbe dato credito negli ultimi anni a Paesi così poco meritevoli? Anche questo si chiedono oggi in piazza i ciprioti che da tre giorni non possono andare in banca, né accedere agli sportelli bancomat. Congelati.

twitter.com/vitolops

Commenta la notizia

Listino azionario italia

Principali Indici

Shopping24

Dai nostri archivi