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Questo articolo è stato pubblicato il 10 maggio 2013 alle ore 13:52.

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Non dite nulla a vostra moglie. E se siete donne, considerate che i diamanti possono scintillare non solo per la loro bellezza o per la loro lavorazione, ma anche per il loro valore di mercato. Un mercato particolare, quello dei diamanti per investimento, una nicchia che può rappresentare un'opportunità interessante per diversificare il proprio portafoglio di investimento. Perché è ormai chiaro agli investitori di tutto il mondo, che è proprio la diversificazione il fattore vincente che consente di ottenere rendimenti accettabili e allo stesso tempo protezione del portafoglio dai rischi inevitabilmente connessi ai mercati finanziari.

Rapaport diamond index
Il mercato dei diamanti per investimento – un sottoinsieme dei diamanti raffinati che vale il 2% del mercato dei diamanti da gioielleria - è cresciuto in modo rilevante negli ultimi anni, proprio per questa ragione: la crisi finanziaria, a partire dal 2008 ha spinto i volumi a crescere dell'ordine del 25% in media l'anno, con rendimenti medi che negli ultimi dieci anni si sono attestati intorno al 4,3% annuo (Rapaport diamond index), battendo l'inflazione con costanza. Bene rifugio per eccellenza: secondo un'analisi di Boston Consulting, i diamanti presentato le tipiche caratteristiche di uno strumento di investimento "reale" e allo stesso tempo "raro", tanto da suscitare un appealing emozionale, di cui i prodotti finanziari sono molto spesso privi, e che nelle fasi di criticità del mercato suscita una forte domanda da parte del mercato, presentando un trend correlato inversamente con i principali asset di risk-on, come azioni o obbligazioni. Inoltre i diamanti per investimento presentano una fiscalità semplificata, essendo soggetti esclusivamente a Iva senza tassazione sul capital gain: fattore rilevante sui grandi patrimoni e per il lungo termine.

Un mercato di nicchia
Ma, in particolare, il valore di questi preziosi non è legato a un emittente specifico né al rischio di controparte di un'istituzione finanziaria. E' un mercato di nicchia, lo ripetiamo, per nicchie di portafoglio. Ma che se ben approcciato può riservare importanti soddisfazioni a chi intende aggiungere rendimento al patrimonio diminuendone il rischio, grazie a strumenti non correlati al resto del portafoglio. Innanzitutto la conoscenza della materia che non può essere improvvisata: le tipologie, i colori e le caratteristiche sono molto varie e ciò rende necessario il supporto di un esperto per poter scegliere il prodotto giusto.

L'esperto
Per questo è utile il ruolo di soggetti che svolgono il ruolo di market maker e/o consulenti degli acquirenti presso le loro banche: "Noi ci occupiamo di ricercare diamanti per i nostri clienti - dice Claudio Giacobazzi che è il presidente e ad di Intermarket Diamond Business -, ci occupiamo di consegnarli fisicamente, accompagnandoli con una polizza assicurativa, che attesta tra l'altro, la qualità e il valore della pietra. I diamanti, che il cliente non vuole trattenere presso di sé, possono essere custoditi nei caveaux di Idb. Siamo così in grado di fornire la la necessaria liquidità del mercato secondario, a quotazioni certe e nel rispetto dei tempi di mercato. Generalmente, se inferiore a 1,5 carato il diamante viene rivenduto in un intervallo tra i 15 e i 90 giorni". La definizione del prezzo è, ovviamente, poco agevole: la qualità dei diamanti è variabile in base ad un'ampia serie di fattori e non esistono quotazioni spot sul mercato, anche se trimestralmente il Sole 24 Ore pubblica le loro quotazioni.

Le commissioni
Anche la struttura commissionale incentiva l'investimento in diamanti nel lungo termine: in caso di rivendita entro il primo anno la commissione trattenuta da Idb è pari al 16% del valore, per ridursi gradualmente fino al 7% dal settimo anno in poi. Costi non indifferenti, commisurati alle potenzialità del business: secondo Boston Consulting le quotazioni sono sostenute dalla sostanziale invarianza dell'offerta: la produzione non aumenta, le miniere al mondo che alimentano il mercato sono solo 25 e l'ultima nuova scoperta risale a 15 anni fa.

Il vantaggio della trasportabilità
A sottolineare le potenzialità dei diamanti di investimento la più facile trasportabilità rispetto all'oro (un chilo d'oro vale quanto un diamante investment grade da un carato, dal peso di mezzo grammo). Inoltre, la ridotta dimensione del mercato italiano dei lingotti rispetto agli altri paesi: quello tedesco vale 50 volte quello italiano e questo fattore può spingere la domanda di diamanti

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