Finanza & Mercati

Bce taglia tassi a 0,15%. Tasso depositi negativo…

le decisioni della banca centrale

Bce taglia tassi a 0,15%. Tasso depositi negativo (-0,1%). La svolta di Draghi: un «Tltro» da 400 miliardi. In arrivo acquisti di Abs e «Qe»

La Banca centrale europea ha deciso una serie di misure per stimolare l'economia, abbassare la quotazione dell'euro e allontanare lo spettro della deflazione.

Taglio dei tassi
La Bce ha deciso di tagliare il tasso di riferimento dell'area Euro a 0,15% dal precedente 0,25 per cento. La decisione è stata presa nel corso della riunione del Consiglio direttivo che si è svolto a Francoforte. L'ultimo taglio deciso dalla Bce risaliva al novembre scorso, quando il tasso di riferimento era stato abbassato di un quarto di punto. Il tasso sui prestiti marginali viene portato allo 0,4% dallo 0,75 per cento. Il tasso sui depositi overnight delle banche presso la Bce scende per la prima volta in negativo a -0,1 per cento. Draghi ha detto che gli attuali tassi resteranno bassi a lungo.

Stop alla sterilizzazione dei titoli del piano Smp
Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha anche annunciato nella conferenza in diretta lo stop alle operazioni di sterilizzazione dei titoli di Stato acquistati durante il piano Smp varato nel 2010 (il che equivale a immettere nuova liquidità nel sistema per circa 170 miliardi di euro).

Rivitalizzare mercato Abs in vista di quantitative easing
Lo stesso ha detto che la Bce ha varato un pacchetto di misure per risollevare il credito ed è pronta ad acquistare titoli Abs (Asset backed securities). Misura che lascia ipotizzare che la Bce ha intenzione di varare un piano di quantitative easing.

Sugli Abs Draghi spiega che la Bce intende intensificare la preparazione per l'acquisto degli asset-backed securities, per finanziare le piccole e medie imprese. Secondo Draghi la mossa necessita «desiderabili cambiamenti a livello di regolamentazione», ai quali la Bce «lavorerà insieme ad altri istituti internazionali». «Vogliamo eliminare i pregiudizi su questi strumenti - aggiunge - purché gli Abs siano prodotti semplici, reali e trasparenti».

Nuovi prestiti Tltro
La Banca centrale europea ha annunciato due nuove e inedite maxi operazioni di rifinziamento alle banche, ma "mirate" al riutilizzo di questi fondi a favore di famiglie e imprese (con l'esclusione dei mutui per l'acquisto di casa).

Sono i prestiti al settore privato (esclusi i mutui, perché settore soggetto a rischio di 'bolla' speculativa) gli obiettivi delle nuove iniezioni di liquidita' decise oggi dal Consiglio direttivo della Bce. Questa misura - che si ispira, ma con modalità differenti alle due Ltro da piu' di 1000 miliardi varate fra fine 2011 e inizio 2012 - sono state ribattezzate Targeted longer-term refinancing operations (TLTRO) proprio perché, come si dice chiaramente nel documento della Bce, sono 'indirizzate' (targeted) ad aumentare i prestiti al settore non finanziario.

In una fase iniziale, le banche potranno prendere in prestito una somma fino al 7% dei prestiti al settore privato (sempre esclusi i mutui) in essere allo scorso 30 aprile. Se la richiesta iniziale dovesse essere piu' bassa, gli istituti potranno approvvigionarsi presso la Bce in due tranche (settembre e dicembre 2014) fino a un prestito totale del 7%.
A questa prima fase seguiranno altre inieizioni di liquidità condotte a cadenza trimestrale fra marzo 2015 e giugno 2016.Grazie a queste operazioni, il totale che ogni banca potrà prendere in prestito dalla Bce potrà essere fino a tre volte i prestiti al settore privato che quell'istituto aveva in essere allo scorso 30 aprile. Tutta questa liquidità potrà essere restituita fino al settembre 2018.

Il pacchetto di nuove misure servità a riportare l'inflazione al 2%. «Il totale combinato consentito inizialmente - dice Draghi - è di 400 miliardi di euro. Altri due "Tltro" saranno condotti a settembre e dicembre 2014». «Inoltre - aggiunge - da marzo 2015 a marzo 2016 a tutte le banche sarà consentito di prestare trimestralmente fino a tre volte l'ammontare dei loro prestiti netti al settore privato non finanziario dell'euro esclusi i mutui».

Il Fmi plaude alle mosse della Bce
Il Fmi plaude all'azione della Bce. «Diamo il benvenuto» alle mosse della Bce e «siamo incoraggiati dal fatto che» il presidente Mario Draghi, «abbia detto che la Bce è pronta a fare di più se ce ne sarà bisogno». Lo afferma il portavoce del Fmi, Gerry Rice.

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