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Questo articolo è stato pubblicato il 05 agosto 2014 alle ore 22:10.
L'ultima modifica è del 05 agosto 2014 alle ore 22:24.

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Andamento a due velocità per le Borse europee. Piazza Affari e Madrid, a differenza degli altri principali listini del Vecchio continente, hanno archiviato la seduta in calo. Quali le motivazioni di questa dinamica sui mercati periferici? Le cause possono distinguersi, in linea generale, in due grandi gruppi. Le prime attengono più al lungo periodo. Le seconde, invece, hanno un carattere «intraday».

Vediamo la prima «categoria». Molti investitori, anche hedge fund, avevano sovrappesato la loro posizione sull'Italia e la Spagna. Con la Bce che offre il denaro a zero, lucrare la differenza con il rendimento di asset (sia di reddito fisso che di equity) dei Paesi mediterranei è un gioco facile, facile. A fronte, però, del rallentamento dell'economia di Eurolandia, del rischio di deflazione e dei consumi che latitano le posizioni sono state (almeno in parte) smobilizzate. Non è un caso che oggi tra i settori più in calo (Fste Italia Bank - 2,3%) ci sia quello dei bancari.

I Pmi di Italia e Europa
A rinforzare questa «motivazione» è arrivato in giornata il dato sul Pmi italiano. L'indice (nei servizi) dei direttori d'aquisto delle aziende nostrane è sceso in luglio a 52,8 dal 53,9 di giugno. Si tratta di un valore ben al di sotto delle stime degli analisti che avevano ipotizzato addirittura una crescita (54). Al contrario, lo stesso indicatore dell'Eurozona è risultato in rialzo a quota 54,2 rispetto al 52,8 del mese di giugno. Il che, per l'appunto, indica come l'economia italiana si muova ad un passo più lento di quello (già non veloce) dell'Europa. Certo, può obiettarsi: il Pmi della Spagna è risultato in salita. Quindi, il tema dello smobilizzo di più lungo periodo a fronte del rallentamento macroeconomico perde forza. E, tuttavia, per gli esperti la correlazione tra il mercato azionario spagnolo e quello italiano è più forte del singolo numero. Così, ci sono state le vendite.

Rispetto al tema dei Pmi, peraltro, c'è da ricordare che quello della Cina (elaborato da Hsbc) si è assestato a quota 50. Cioè, slla soglia cioè che separa la contrazione dall'espansione. Nel giugno scorso l'indicatore era arrivato a 53,1 (il valore massimo degli ultimi 15 mesi). Insomma, i fondamentali hanno indotto a chiudere le posizioni cash (non da oggi) ed è saltato fuori il ribasso dei listini.

I «temi» della Borsa di Milano: Telecom e Fiat ...
Ma non è solanto la strategia di lungo periodo: c'è anche il secondo gruppo di motivazioni. Cioè, i marke mover di giornata. Così, a Piazza Affari un focus degli operatori è stato su Telecom Italia. Telefonica, infatti, ha presentato un'offerta (per 6,7 miliardi di euro) sulla brasiliana Gvt di proprietà di Vivendi che, indirettamente, coinvolge l'ex incumbent italiano. Se infatti la proprosta venisse accettata, Vivendi avrebbe l'opportunità di acquistare l'8,1% di Telecom Italia. Di fronte a questo scenario Telecom Italia è crollata. Dalle tlc all'auto. Altro settore cui si volto l'interesse degli investitori è stato quello della Fiat. Qui il tema è quello del possibile recesso previsto per la fusione tra Fiat e Chrysler. Anche qui il titolo di Fca è sceso.

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