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Questo articolo è stato pubblicato il 15 novembre 2014 alle ore 08:16.
L'ultima modifica è del 23 dicembre 2014 alle ore 11:39.

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ROMA - La Commissione europea ha dato il via libera all'ingresso di Etihad Airways con il 49% in Alitalia. La decisione è stata presa dalla direzione generale per la Concorrenza e comunicata ieri sera da Bruxelles. L'autorizzazione dell'Antitrust è «subordinata» ad alcune condizioni, in particolare all'impegno di liberare alcune bande orarie (slot) a favore di nuovi vettori sulla Roma-Belgrado. Questa tratta è coperta con voli diretti solo da Alitalia e Air Serbia, di cui Etihad ha già il 49 per cento.

In una nota congiunta, Alitalia e la compagnia degli Emirati Arabi Uniti hanno detto che «potranno pertanto procedere con il closing del loro accordo di partnership strategica annunciato in agosto» con l'obiettivo di «completare l'operazione entro la fine dell'anno». «Siamo lieti di poter andare avanti in questa procedura e siamo fortemente intenzionati a raggiungere la positiva conclusione dell'operazione con Alitalia», ha commentato James Hogan, a.d. della compagnia emiratina, vista da molti come il socio di comando della nuova Alitalia. A Bruxelles è in corso un'altra indagine, per verificare se la nuova Alitalia sarà, come prescrive il regolamento Ue, controllata (anche di fatto) da soggetti dell'Ue.

Secondo l'intesa dell'8 agosto, Etihad acquisirà il 49% della nuova Alitalia (una «newco» senza debiti e contenzioso, questi rimarranno nella Alitalia-Cai dei «patrioti», i soci privati chiamati nel 2008 da Silvio Berlusconi), comprerà il 75% di Alitalia Loyalty (MilleMiglia) e 5 coppie di slot a Londra Heathrow, oggi di Alitalia. Per questo Etihad sborserà 560 milioni di euro, di cui 387,5 milioni per la ricapitalizzazione della nuova Alitalia.

La nota della Commissione Ue precisa che Alitalia-Etihad ha offerto di «liberare fino a due coppie di slot» a favore di eventuali nuovi operatori. Inoltre, «le due società si sono impegnate a fornire ulteriori incentivi, tra cui la possibilità per i nuovi operatori di acquisire diritti pregressi (grandfather rights) dopo un determinato periodo».

I servizi del commissario per la Concorrenza, Margrethe Vestager, descrivono l'operazione approvata come «proposta di acquisizione del controllo comune di New Alitalia (Italia) da parte di Alitalia-Cai ed Etihad Airways Pjsc». Questo «porterà alla creazione di una nuova impresa comune, New Alitalia, che rileverà le attività aeronautiche di Alitalia-Cai garantendone la continuità operativa».

L'assemblea di Alitalia-Cai, il 20 o 26 novembre, darà il via al conferimento di attività alla nuova compagnia. La «newco» è già costituita come Srl, si chiama Alitalia Società aerea italiana: dopo Alitalia-Cai ci sarà Alitalia-Sai. Quindi Etihad sottoscriverà l'aumento di capitale e, per fine anno, l'assemblea di Alitalia-Sai eleggerà il nuovo vertice, con Luca Cordero di Montezemolo presidente e a.d. Silvano Cassano. Hogan sarà vicepresidente. In cda anche Giovanni Bisignani e Roberto Colaninno.
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