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gestori in provetta

Gli studenti dell’Università di Bologna vincono l’edizione 2015 del Fund Management Challenge

Dopo cinque mesi di acquisti e vendite di titoli, il team dell'Università di Bologna ha vinto la quarta edizione della Fund Management Challenge organizzata da CFA Society Italy in collaborazione con FactSet, Ubs Etf, Pioneer Investments, Hammer Partners e Cfa Institute. Gli studenti bolognesi hanno preceduto in graduatoria nell'ordine gli studenti dell'Università di Pavia, del Politecnico di Milano e delle altre squadre partecipanti provenienti da 12 atenei di tutta Italia. La gara ha permesso ai giovani gestori di operare in un contesto che simula le condizioni tipiche di un investimento realistico e consentirgli di sviluppare le capacità individuali e di gruppo necessarie per raggiungere il migliore risultato.

Ogni squadra, coordinata da un professore della facoltà di appartenenza, aveva come obiettivo la massimizzazione del rendimento di un portafoglio azionario, composto da dieci titoli, di cui cinque posizioni lunghe e cinque posizioni corte, ognuna con lo stesso peso. La composizione del portafoglio poteva essere modificata ogni settimana, con l'impegno di mantenere in portafoglio sempre cinque posizioni lunghe e cinque corte. Scelte di investimento che ogni gruppo ha dovuto motivare, utilizzando i metodi e i canoni tipici dell'analisi fondamentale, alla quale può affiancarsi l'analisi quantitativa e tecnica.
Durante la gara ogni squadra si è anche impegnata ad applicare il codice di deontologia professionale “Code of Ethics and Standards of Professional Conduct” promosso da CFA Institute, l'associazione internazionale che raggruppa i professionisti che operano nel campo finanziario e che rilascia le certificazioni Cfa e Cipm. Il Code of Ethics and Standards of Professional Conduct, cui aderiscono tutti i membri Cfa è globalmente riconosciuto come un benchmark da tutti professionisti del settore finanziario, indipendentemente dal loro titolo, dalle differenze culturali e dalle leggi dei singoli Paesi in cui operano. In caso di violazione durante la gara, ogni team è soggetto a penalità o squalifica dal concorso.

«La competizione ci ha dato la possibilità di iniziare a sviluppare le nostre competenze
Professionali – dichiarano Lorenzo Zardi, Francesco Cabrini, Vladislav Diacenco, Vlad Constantin Pavel e Claudia Matzeu, studenti del team vincitore di Bologna - e ci ha permesso di approfondire gli aspetti economico-finanziari legati alla gestione di un portafoglio, imparando nel contempo l'importanza del lavoro di squadra anche tra studenti provenienti da indirizzi di studi differenti. Riteniamo che la Fmc sia una competizione altamente formativa che ha insegnato molto ad ogni membro della nostra squadra». Gli studenti si sono misurati con un mercato impostato su di un trend positivo nella prima parte della competizione con un finale caratterizzato da un aumento della volatilità, uno scenario nel quale i gestori attivi devono dimostrare la loro capacità di adattarsi alle variazioni improvvise nelle condizioni di mercato. L'EuroStoxx50, il paniere di titoli investibile dagli studenti, ha registrato una performance da record sino a metà aprile (circa il 18,5%), per poi intraprendere un movimento ribassista, che ha portato l'indice a chiudere con un rendimento total return positivo del 12.3%. La diversità di performance fra il primo e l'ultimo classificato è stata del 20,5%; il turnover è oscillato da 1 a 12 operazioni di compravendita al mese. «Anche in questa edizione - spiega Matteo Cassiani, presidente di Cfa Society Italy – siamo riusciti ad avvicinare gli studenti al mondo del lavoro combinando le conoscenze accademiche costruite durante il percorso di studio con l'applicazione degli strumenti tipici della professione del gestore, facendo quindi da collante tra Università e mondo del lavoro. Il nostro obiettivo per le prossime edizioni è di sviluppare ulteriormente il valore educativo della competizione e di coinvolgere un numero crescente di Università in Italia, ma dalla prossima edizione anche estere».

Università in lizza:

•Libera Univ. Internazionale degli Studi (LUISS) di Roma – Dip. Impresa e Management
•Università Commerciale L. Bocconi – Dipartimento di Finanza
•Università degli Studi di Bologna – Scuola di Economia, Management e Statistica
•Università Ca' Foscari di Venezia – Dipartimento di Economia
•Università Cattolica di Milano - Facoltà di Scienze Bancarie Finanziarie e Assicurative
•Università degli Studi di Genova – Scuola di Scienze Sociali (DIEC)
•Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Economia “M. Biagi”
•Politecnico di Milano – Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
•Università di Napoli “Federico II” – Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche
•Università degli Studi di Padova – Scuola di Economia e Scienze Politiche
•Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali
•Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali
•Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Economia
•Università degli Studi di Torino – Scuola di Management ed Economia
•Università di Roma “Sapienza” – Facoltà di Economia

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