Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 23 agosto 2015 alle ore 08:14.

My24

Tra maxi Ipo (presto in rampa di lancio), piccole realtà e grandi aziende, la scelta della quotazione in Borsa per dare ulteriore smalto ai piani di crescita della propria compagnia sembra essere un’opzione apprezzata sul mercato italiano. Non a caso, da inizio anno ad oggi, hanno già debuttato a Piazza Affari poco meno di 20 società. Un numero nutrito e che tutto sommato sembra essere in linea con quelle che erano le attese di Borsa Italiana che contava su 30 nuove società quotate per la fine dell’anno. Allo stesso modo è al passo con quanto avvenuto nel 2014 quando hanno scelto la strada del listino 28 aziende. I collocamenti fin qui registrati, stando ai numeri più recenti, valgono tra l’altro una capitalizzazione complessiva che sfiora i 6 miliardi di euro. Complice una schiera di piccole aziende (14) che si sono presentate sull’Aim e il contributo di due grandi Ipo, Inwit e Ovs, che da sole valgono circa 4 miliardi. Le due grandi Ipo, inoltre, al momento hanno anche assicurato un buon rendimento a chi ha scelto di scommettere sul loro debutto in sede di approdo: Ovs che al collocamento aveva una capitalizzazione di 922 milioni oggi vale 1,25 miliardi mentre Inwit che quotava 2,3 miliardi oggi capitalizza 2,7 miliardi. Altre importanti imprese hanno poi scelto la strada di Piazza Affari. Tra queste diverse società di medie dimensioni: Banca Sistema (378 milioni), l’Aeroporto di Bologna (217 milioni), Massimo Zanetti Beverage (361 milioni) e Banzai (205 milioni).

Tutte cifre che sembrano confermare e consolidare la ripresa delle Ipo partita un paio di anni fa, nonostante qualche piccolo passo falso. Una ripresa che passa anche dal rinnovato interesse per il segmento Aim. Certo la fetta di mercato dedicata alle pmi continua ad avere una capitalizazzione complessiva paragonabile a una big del listino principale, siamo poco sotto i 3 miliardi di euro. Tuttavia, come già segnalato, da inizio anno a oggi sull’Aim hanno debuttato ben 14 società portando a 69 il numero complessivo delle aziende quotate sul segmento, più o meno quante ce ne sono sullo Star. Certo, con una differenza chiave, qui la taglia delle imprese è davvero medio-piccola, basti ricordare che l’83% delle matricole fattura meno di 50 milioni.

In ogni caso, in materia di Ipo ciò che in questo 2015 farà davvero la differenza rispetto agli esercizi passati, sarà l’arrivo sul listino di un big del calibro di Poste Italiane che proprio di recente ha avviato ufficialmente l’iter per la quotazione. Sbarco che dovrebbe avvenire in autunno, tra settembre e ottobre, come ha dichiarato a Il Sole 24 Ore il presidente Luisa Todini. Quanto alla valorizzazione complessiva dell’asset le prime stime parlano di un range compreso tra 8 e 10 miliardi. Cifre che l’amministratore delegato, Francesco Caio, ha commentato così: «Il processo è avviato e ci saranno attività intense nelle prossime settimane. Man mano che si avvicinerà la quotazione si affinerà la valutazione dell’azionista. È inevitabile - ha aggiunto - che su una quotazione così interessante vedremo tante forchette e stime, ma non possiamo rinunciarci».

Al di là di Poste, le prime file di Banca Ibl sono già al lavoro per preparare i documenti necessari allo sbarco sul listino. E in materia di banche, la trasformazione in spa degli istituti popolari favorirà il prossimo arrivo in Borsa di altre due realtà conosciute: Popolare Vicenza e Veneto Banca. La prima, stando ai piani oggi allo studio, punterebbe ad arrivare a Piazza Affari già entro l’anno mentre la seconda probabilmente preparerà le carte nel 2016. Al lavoro sul dossier Ipo ci sono poi anche i soci di Avio Spazio, Cinven e Finmeccanica, che hanno avviato un beauty contest per selezionare le banche d’affari. Per Avio Spazio si parla di una valorzzazione attorno ai 250 milioni. Sullo sfondo, poi, c’è sempre l’ipotesi Ferrari. Fca ha presentato il filing alla Sec ma anche sottolineato che la Rossa potrebbe arrivare sulla borsa italiana «al momento o dopo lo spin-off», ossia nella prima parte del 2016.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta la notizia

Listino azionario italia

Principali Indici

Shopping24

Dai nostri archivi