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Bruxelles riforma il mercato dei capitali

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Bruxelles riforma il mercato dei capitali

BRUXELLES - La Commissione europea presenterà oggi un piano d’azione con il quale vuole mettere in pratica uno dei suoi principali obiettivi da qui al 2019: completare il mercato unico dei capitali in Europa per promuovere investimenti e finanziamenti. In questo contesto, tra le prime decisioni concrete dell’esecutivo comunitario c’è il desiderio di rilanciare il mercato delle cartolarizzazioni, colpito dalla sfiducia di molti investitori sulla scia della crisi finanziaria del 2008.

Il commissario ai servizi finanziari, l’inglese Jonathan Hill, dovrebbe illustrare oggi qui a Bruxelles un progetto di legge per rendere il mercato più trasparente e più sicuro, introducendo criteri standard con i quali valutare le cartolarizzazioni, in modo da effettuare più facilmente analisi finanziarie. Nel contempo, l'esecutivo comunitario dovrebbe proporre appropriati requisiti patrimoniali per le banche che vogliono investire in questi strumenti finanziari.

«Uno dei criteri di base – ha detto in un recente discorso in Lussemburgo lo stesso Hill – è di fare sì che gli attivi inseriti in una operazione di cartolarizzazione siano semplici. Ciò significa, per esempio, che gli attivi dovrebbero essere sufficientemente simili gli uni agli altri. Inoltre non sarà possibile cartolarizzare cartolarizzazioni». Nello stesso discorso, all'inizio del mese, il commissario ha escluso che la proposta legislativa possa riguardare le cartolarizzazioni sintetiche, ritenute troppo pericolose.

La crisi finanziaria della fine del decennio scorso, scoppiata in parte per l'uso maldestro se non doloso dei derivati, ha pesato sul mercato delle cartolarizzazioni. Secondo la Commissione, le emissioni di titoli cartolarizzati sono ammontate in Europa nel 2014 a 216 miliardi di euro, rispetto ai 594 miliardi del 2007. I dati relativi alle piccole e medie imprese mostrano che le emissioni ammontavano nel 2007 a 77 miliardi di euro, mentre l'anno scorso erano pari ad appena 36 miliardi di euro.

Il tentativo della Commissione è di modificare l'immagine delle cartolarizzazioni, renderle meno preoccupanti agli occhi degli investitori: la crisi è scoppiata nel 2008 anche perché i titoli cartolarizzati godevano di rating eccellenti, e fuorvianti. Lo sguardo è rivolto soprattutto alle piccole e medie imprese. Il progetto legislativo vuole consentire alle banche di liberare capitale per meglio garantire crediti all'economia, grazie anche a una standardizzazione che dovrebbe ridurre i costi delle emissioni.

Concretamente, Bruxelles vuole che il 5% dei prestiti cartolarizzati rimanga nelle mani dell'emittente, in modo da responsabilizzarlo. L'investitore deve essere informato sulla qualità delle linee di credito, sugli obblighi contrattuali del debitore, e sulle scadenze di rimborso. Secondo il progetto, l'emissione del titolo sarà vigilata dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA). L'attività di cartolarizzazione verrà invece sorvegliata dall'autorità preposta al controllo dell'azienda emittente.

Più in generale, l'obiettivo di creare (o meglio, completare) un mercato unico dei capitali è di moltiplicare le fonti di finanziamento (oggi il 75% dei crediti è bancario in Europa), offrire nuove possibilità di investimento ai risparmiatori, rafforzare il sistema finanziario, aumentare la concorrenza. L'intento non è nuovo. L'euro ha consentito una maggiore integrazione finanziaria tra i paesi dell'unione monetaria, ma il mercato unico a Ventotto rimane troppo frammentato.

Il piano d'azione che verrà presentato oggi prevede tra le altre cose misure per promuovere il venture capital, semplificare la direttiva sui prospetti di Borsa, aiutare gli investimenti, eliminando barriere nazionali. Sempre oggi, la Commissione europea dovrebbe presentare una modifica alla legislazione Solvency II. Per aiutare le società assicurative ad investire in progetti infrastrutturali, Bruxelles proporrà di ridurre l'ammontare del capitale da tenere a disposizione per compensare l'indebitamento.