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Atahotel perde otto hotel Enpam in gestione

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Atahotel perde otto hotel Enpam in gestione

È rottura tra Atahotel e Enpam, con la prima che imputa alla seconda lo stop alla trattativa per il rinnovo dei contratti di locazione in otto strutture alberghiere di cui cinque a Milano (Hotel Executive e Quark e i residence De Angeli, Ripamonti e Class) una a Roma ( l’Hotel Villa Pamphili di Roma), più il residence Planibel di La Thuille (Aosta) e il resort Tanka Village di Villasimius (Cagliari). Uno stop che, come ricaduta immediata, ha il licenziamento di 135 addetti con contratto a tempo indeterminato ma che complessivamente porta con sé un rischio occupazionale per 430 lavoratori.

E questo perché entro il 15 febbraio andranno riconsegnati sette degli otto locali e quello restante andrà liberato per fine mese. A questo si è arrivati dopo che la società che fa capo al gruppo Unipol ha presentato ad Enpam, rimasto l’interlocutore chiave nonostante la proprietà degli edifici sia passata al Fondo Antirion Global, la propria proposta per il rinnovo degli affitti. Un’offerta che, secondo quanto hanno riferito fonti vicine alla compagnia assicurativa, era stata ritenuta congrua. Tanto che la firma congiunta sembrava essere in dirittura d’arrivo. La proposta, peraltro, avrebbe garantito il mantenimento dell’attuale livello occupazionale.

All’improvviso, però, riferiscono sempre da Unipol, senza aver addotto particolari motivazioni, Enpam ha interrotto la trattativa con Atahotel comunicando al tempo stesso la decisione di non accollarsi i dipendenti. Le stesse fonti fanno notare che al momento non sembrano esserci margini per riaprire la trattativa.

Sul fronte di Antirion sgr si osserva semplicemente che c’è stata una trattativa e che non è andata a buon fine. La società ora lavorerà per trovare un nuovo gestore degli alberghi. «Vogliamo trovare una soluzione nel più breve tempo possibile - ha osservato l’amministratore delegato di Antirion sgr, Gian Marco Nicelli - e ci sono diverse proposte percorribili. Al momento la priorità è la riconsegna degli immobili. Poi non è escluso che venga dato a breve un mandato di gestione transitorio per non fermare le strutture». Ad Atahotel restano di fatto le 12 strutture di proprietà. Nulla dovrebbe cambiare sul fronte degli aspetti tecnici legati alle nozze con UNA Hotel. Matrimonio che, nonostante qualche piccolo ritardo, dovrebbe essere celebrato a stretto giro.

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