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Humanitas e San Donato leader nella sanità

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Humanitas e San Donato leader nella sanità

  • –Marigia Mangano

Nel mondo della sanità privata, tra il 2010 e il 2014 è il gruppo Humanitas quello che in Italia mostra la situazione finanziaria migliore, anche se per dimensioni il Gruppo San Donato resta quello con gli attivi più alti. Parola di Mediobanca che ieri ha diffuso un rapporto sui principali gruppi sanitari privati. Humanitas, holding della famiglia Rocca, «mostra nel complesso performance economiche di gran lunga migliori rispetto agli altri», spiegano gli esperti di Mediobanca. E snocciolano i numeri: utili cumulati tra il 2010 e il 2014 per circa 150 milioni di euro, dividendi distribuiti per 53,6 milioni. Nel 2014 il fatturato è stato di 548 milioni, il totale attivo di 445 milioni, il mol (margine operativo lordo) del 14,7%. Una scheda che si confronta con il gruppo ospedaliero San Donato (holding Papiniano della famiglia Rotelli) che ha messo a consuntivo nel quinquennio risultati netti cumulati per circa 28 milioni, nonostante la perdita di 53 milioni realizzata nel 2012 in concomitanza con l’acquisizione del San Raffaele. Nel 2014 il fatturato è stato di 1.387 milioni, il totale attivo di 1.606. Il gruppo ha evidenziato un Roe (ritorno sul capitale) del 13,7% ed un Roi (ritorno sugli investimenti) del 13,2%, performance seconde solo a quelle del gruppo Humanitas. La redditività degli altri gruppi esaminati è invece inferiore, con Roe che nel 2014 oscillano dall’1,6% di Gvm, holding della famiglia Sansavini, al 7,7% dello IEO, l’istituto che fa riferimento a Umberto Veronesi.

Con riguardo alla struttura finanziaria, le posizioni più solide sono quelle dei gruppi Humanitas e IEO: i debiti finanziari sono pressoché assenti, pari ad appena l’8,4% del patrimonio netto tangibile per il primo ed all’11,2% per il secondo. In entrambi i casi le disponibilità liquide superano ampiamente i debiti finanziari. La posizione più critica a fine 2014 è invece quella di Servisan, con debiti finanziari pari a 3,7 volte i mezzi propri ed a ben 5,3 volte il patrimonio netto tangibile. In posizione intermedia ci sono i gruppi San Donato e Gvm. Mediobanca ha infine rilevato anche la posizione di Kos che nel 2014 ha registrato un fatturato di 392 milioni e un totale attivo per 631 milioni conquistando la quarta posizione nella classifica per dimensione.

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