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Sorpresa: il miglior asset per investire nei primi mesi del 2016?…

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Sorpresa: il miglior asset per investire nei primi mesi del 2016? L’oro

L'oro riprende a correre. Complici un mondo a tassi negativi e il nuovo spauracchio dell'inflazione che soffia dagli Usa, è il momento di tornare a comprare il metallo giallo. «Da inizio anno e fino al 14 marzo — dice Emmanuel Painchault, head of commodities and infrastructure di Edmond de Rothschild Asset Management — i flussi di oro negli Etf sono aumentati di 9,61 milioni di once che, ai prezzi correnti, rappresentano un valore di 11,8 miliardi di dollari. Un valore che segue deflussi per 4,16 milioni di once nel 2015». Cosa è successo? «Si tratta dell'effetto di una serie di fattori — continua l'analista di Edmond de Rothschild Am — il deteriorarsi delle prospettive dell'economia globale, turbolenze sui mercati finanziari, tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno portato una certa avversione al rischio e la fuga dei risparmiatori verso il porto sicuro dell'oro». Questo ha spinto i prezzi, ma potrebbe non bastare. A spingere in direzione di un nuovo ribasso potrebbe intervenire la Fed, che oggi è prudente sui tassi (favorendo l'oro grazie alla debolezza del dollaro), ma la musica potrebbe cambiare soprattutto se da giugno dovesse riprendere la stretta.

Fattori di rischio non mancano: il rally potrebbe essere frenato da «un taglio delle stime di inflazione Usa o da un rialzo dei tassi da parte della Fed che però escluderei nel primo semestre — afferma Stefano Gianti, analista di Swissquote —. Sicuramente abbiamo assistito a un importante cambio di tendenza: anche perché negli ultimi giorni nonostante il buon movimento rialzista del mercato azionario e la fiducia restituita anche grazie al solito Mario Draghi, il prezzo dell'oro non ha subito movimenti ribassisti importanti e rimane sopra i 1200 dollari per oncia».

Tuttavia prevedere se salirà ancora è difficile. «I segnali tecnici che sta offrendo vanno in questa direzione — spiega Michele De Michelis, responsabile investimenti di Frame Asset Management —; a marzo abbiamo assistito al cosiddetto golden cross, che si verifica quando la media a 50 giorni taglia al rialzo la media a 100 e 200 giorni. Questa rottura di solito rappresenta un forte segnale di acquisto, e la stessa cosa è successa anche sui maggiormente volatili e aggressivi titoli dei gold miner. Credo che questi volumi significhino accumulo di posizioni realizzate in piena razionalità, non più sulla paura irrazionale».

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