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Enel, utili 2015 in crescita a 2,2 miliardi

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Enel, utili 2015 in crescita a 2,2 miliardi

Enel archivia il 2015 con risultati in sostanziale tenuta nonostante un anno difficile per il settore. La crescita continua ad arrivare dal comparto delle energie rinnovabili e dall’America Latina, nonostante qui si sia fatto sentire il peso dell’effetto cambio. I risultati annunciati ieri evidenziano un Ebit in netta crescita rispetto al 2014, da 3 a 7,6 miliardi, in particolare per il venire meno delle forti svalutazioni (per 1,7 miliardi) decise nel 2014. Anche il risultato netto di gruppo torna a salire,a quota 2,196 miliardi, mentre quello ordinario (sul quale si calcola la cedola) si conferma attorno a 2,88 miliardi. Il board ieri ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,16 euro per azione. L’indebitamento netto si conferma in miglioramento rispetto ai target, e pari a 37,5 miliardi, a fronte di accordi per cessione di asset per complessivi 3,7 miliardi.

Sempre ieri il consiglio di amministrazione ha esaminato il piano che il gruppo elettrico intende sviluppare per la posa della fibra ottica nel paese. Il progetto che Starace ha illustrato al board interessa fino a 250 città nelle aree A e B, ma oggi Enel potrà comunicare solo la parte relativa alle 224 città dove il gruppo elettrico possiede reti di distribuzione.

Il quadro verrà completato a fine mese, quando Enel dovrebbe firmare con Vodafone e Wind un accordo commerciale per l’accensione della fibra posata e per la migrazione dei clienti dei due operatori (1,9 milioni Vodafone, 2,8 milioni Wind). Gli investimenti che Enel dovrebbe mettere in campo, assieme ad alcuni partner finanziari, si aggirano attorno a 2,5 miliardi.