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UnipolSai, Cimbri verso la presidenza

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UnipolSai, Cimbri verso la presidenza

In sede di autorizzazione della maxi aggregazione tra il gruppo Unipol e FondiariaSai, l’Ivass mise alcuni paletti. Il principale fu che Carlo Cimbri non poteva mantenere la carica di amministratore delegato del gruppo Unipol e di UnipolSai per un periodo superiore ai 18 mesi, termine poi prolungato su richiesta della stessa compagnia assicurativa.

Con l’assemblea di bilancio del prossimo 27 aprile, dunque, verrà data nuova forma al vertice di UnipolSai, avendo scelto Cimbri di tenere le redini della capogruppo. In quest’ottica, il nuovo assetto è già stato deciso. La settimana scorsa è stata infatti depositata la lista dei candidati al board da parte del socio di maggioranza Unipol Gruppo e la lettura dell’elenco fa emergere alcune novità. La prima è che Cimbri è uno dei nomi chiave così come Fabio Cerchiai. E questo perché, stando a quanto si apprende, il manager sarà il nuovo presidente della compagnia assicurativa. Al suo fianco ci dovrebbe essere Cerchiai, in qualità di vice presidente.

Diversamente non risulta in lista Matteo Laterza, uomo incaricato di assumere i poteri che oggi fanno capo a Cimbri. Questo perché, sebbene sia certo che avrà lui la guida operativa della società, non è ancora stato definito con quale ruolo. Potrebbe restare direttore generale ampliando semplicemente il proprio bagaglio di deleghe, oppure potrebbe venir cooptato nel board in un momento successivo e a quel punto venir nominato amministratore delegato. Rispetto a ciò bisognerà attendere ancora qualche settimana. Quel che è certo, invece, è che il consiglio di amministrazione sarà composto di 18 membri, sarà presieduto dall’attuale ceo e resterà in carica fino all’approvazione del bilancio 2018.

Quanto alla composizione, le conferme sono numerose, giusto qualche nuovo innesto come Salvatore Lauria ed Elisabetta Righini. Unipol Gruppo ha presentato una lista di 18 nomi, dei quali almeno quindici sembrano essere destinati ad entrare in consiglio. Tra questi ci saranno ancora Pierluigi Stefanini e il presidente di Telecom Giuseppe Recchi.

Il nuovo assetto, come detto, risponde alle richieste avanzate dall’Ivass. Non va dimenticato, tuttavia, che la galassia Unipol potrebbe presto essere oggetto di un nuovo cambiamento di fisionomia. Tempo fa il ceo Cimbri ha aperto alla possibilità di un accorciamento della catena con l’integrazione tra UnipolSai e la casa madre. Questo, però, potrà avvenire solo nel momento in cui la controllante risolverà il dossier Unipol Banca. L’istituto è da tempo sul mercato, spesso snobbato, per una situazione dei conti non particolarmente florida. Negli ultimi anni, gli interventi di Unipol sulla controllata hanno permesso di rimettere l’istituto sui binari giusti anche se il contesto permane difficile. Tuttavia, le manovre allo studio (vedi altro articolo in pagina) sul settore delle popolari potrebbero cambiare le carte in tavola. Di certo, essere osservatori diretti di ciò che accade sul settore del credito potrebbe aiutare a trovare il percorso migliore per cedere l’asset. E questo, a sua volta, potrebbe incidere sull’attuale catena di controllo.