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Toyota da record, ma lo yen tagliera' i profitti

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Toyota da record, ma lo yen tagliera' i profitti

Akio Toyoda (Afp)
Akio Toyoda (Afp)

TOKYO – Le robuste vendite in Nord America e lo yen debole consentono a Toyota di inanellare la terza annata consecutiva di profitti record, ma quest'anno si profila un calo di oltre il 35% della redditivita' netta per lo piu' a causa del rafforzamento della valuta nipponica.

La prima casa automobilistica giapponese ha venduto oltre 290mila vetture in meno nell'esercizio concluso il 31 marzo scorso, ma i suoi profitti netti sono saliti del 6,4% al nuovo record storico di 2.312 miliardi di yen (21,3 miliardi di dollari), con un profitto operativo passato da 2.705 a 2.853 miliardi di yen e ricavi in progresso del 4,3% a 28.403 miliardi di yen.
In tutti i principali mercati regionali salvo il Nord America, le consegne risultano in diminuzione (-14.626 unita' a 844.412 in Europa e -94.601 unita' in Giappone, piu' che compensate da +124.056 in Nordamerica). In Europa viene dichiarato un utile operativo in aumento di 0,3 miliardi di yen a 75,7 miliardi di yen, escluso pero' l'impatto di operazioni di swap sui tassi di interesse. Sempre escluso questo fattore, l'utile operativo in Nord America e' sceso leggermente ma resta altissimo a 505 miliardi di yen. Nel quarto trimestre dell'annata, l'utile netto e' sceso oltre le attese del 4,4% a 426,6 miliardi di yen.
Per l'esercizio in corso, Toyota prevede per il suo marchio un aumento delle vendite di 210mila unita' a 8,9 milioni di unita', ma un calo dei ricavi a 26.500 milioni: un effetto dell'apprezzamento dello yen (previsto in media a 105 sul dollaro e 120 sull'euro, contro i precedenti 120 e 133), che incidera' anche sui profitti netti, attesi in calo a 1.500 miliardi di yen, e sul risultato operativo (stimato in picchiata di oltre il 40% a 1.700 miliardi di yen). Mentre nell'ultima annata l'effetto cambio e' stato favorevole per 160 miliardi di yen, insomma, quest'anno il fattore valutario e' in predicato di essere negativo per ben 935 miiardi di yen, di cui 630 miliardi relative al cambio con il dollaro.
Comunque il numero uno Akio Toyota non ha avuto difficoltà' ad ammettere che negli ultimi anni lo yen debole aveva gonfiato i profitti. Si e' poi augurato una maggiore stabilita' del mercato valutario. Le previsioni modeste sono state accompagnate dall'annuncio di un buyback di 100 milioni di azioni, per un import fino a 500 miliardi di yen e di un dividendo annuale da 210 yen (contro il precedente 200).

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