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Coima Res cade al debutto in Borsa: -14%

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Coima Res cade al debutto in Borsa: -14%

  • –Paola Dezza

milano

Una stretta pipeline di investimenti per arrivare entro un anno a definire l’aumento di capitale e assumere così le dimensioni di una media Siiq europea, che si aggirano in genere intorno a un miliardo di capitale. È questa la strategia di Coima Res, Siiq che ha debuttato nella giornata di ieri a Piazza Affari subendo un deciso calo (-14% circa) in una giornata positiva per la Borsa. Il titolo ha chiuso, infatti, sotto i nove euro rispetto ai dieci euro dell’Ipo. Scontando una scarsa liquidità.

La prima delle due fasi di acquisizioni - che si completerà nell’arco di 6-8 mesi - prevede investimenti per 350 milioni di euro circa. «Coima Res ha la possibilità di fare investimenti per 700 milioni di euro - dice Catella -, cifra che riflette la raccolta effettuata sul mercato a cui si aggiunge una leva prudente del 50%».

La Siiq ha concluso una Ipo contrastata - coordinata da Mediobanca e Citigroup - con una raccolta per 215 milioni di euro presso gli investitori istituzionali, solo dopo aver abbassato il target dai 300 milioni iniziali. Alla cifra si aggiunge il valore del portafoglio costituito da 96 filiali Deutsche Bank, circa 145 milioni. La capitalizzazione della società è dunque di 360 milioni. Le 96 filiali costituiscono il portafoglio iniziale insieme al Vodafone Village, la cui acquisizione verrà definita nelle prossime settimane per 200 milioni.

In futuro Coima Res potrebbe valutare anche l’acquisizione della Fondazione Feltrinelli, oggi in un fondo gestito da Coima Sgr, ma soprattutto starebbe soppesando un’offerta per le torri di Sky messe in vendita da Risanamento per 270 milioni di euro (insieme a qualche asset minore).

Tra i sottoscrittori dell’offerta di Coima Res, che si è chiusa grazie a un parterre di 40 investitori, per il 60% stranieri e tutti con quote relativamente piccole (mediamente sui cinque milioni di euro), emerge anche Unipol che vi ha investito proprio cinque milioni di euro. Tra gli altri nomi Generali e Poste Vita e fondi long only come Oceanwood, Alpine Woods, Millennium Capital e Pioneer.

L’esordio con il tonfo non ha spaventato Catella, che - dice - se lo aspettava. «Tutti i Reit (l’equivalente estero delle Siiq italiane) che partono - risponde - scontano un primo andamento negativo». Sarà la strategia messa in atto a determinare la liquidità sul titolo.

I target futuri sono immobili a reddito a Milano e Roma, ma anche in location secondarie. Coima Res guarderà così principalmente ai segmenti uffici e High street. In questa direzione è stato realizzato qualche mese fa l’acquisto del palazzo di piazza San Fedele da Bnp Paribas, che ha alla base proprio una piastra commerciale.

La seconda fase degli investimenti riguarda iniziative proprie, per un controvalore di circa un miliardo, e non asset presenti sul mercato. Ma su questi domina la riservatezza.

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