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Gli studenti dell’Università di Genova vincono la Fund Management…

gestori in provetta

Gli studenti dell’Università di Genova vincono la Fund Management Challenge

L’Università di Genova (Fotogramma)
L’Università di Genova (Fotogramma)

Si è conclusa la quinta edizione della Fund Management Challenge (Fmc), organizzata da Cfa Society Italy (Cfasi) con il sostegno economico e tecnico di FactSet, Ubs Etf, Hammer Partners, Cfa Institute e Kaplan-Schweser.
La competizione di equity fund management istituzionale dedicata agli studenti delle università italiane ha visto la vittoria della squadra SL Unige Investments dell'Università degli Studi di Genova, Scuola di Scienze Sociali (Diec), che ha costruito il portafoglio con il migliore rendimento e il minore turnover. I team degli studenti dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Dipartimento di Economia “Marco Biagi”) e dell’Università Cattolica di
Milano (Facoltà di Scienze Bancarie Finanziarie e Assicurative) si sono classificati rispettivamente al secondo e terzo posto.

La Fund Management Challenge offre agli studenti universitari l'opportunità di gareggiare in un contesto che simula le condizioni reali tipiche dell’investimento istituzionale, permettendo ai partecipanti di sviluppare le competenze professionali individuali e di gruppo necessarie per raggiungere elevati standard di gestione. Ogni squadra s’impegna ad applicare il codice di
deontologia professionale promosso da Cfa Institute che rilascia la massima certificazione professionale in ambito finanziario internazionale.
Ciascuna squadra, sotto la supervisione di un docente, cerca di massimizzare il rendimento di un portafoglio, la cui composizione può essere modificata ogni settimana purché vengano mantenute al suo interno cinque posizioni lunghe e cinque posizioni corte equipesate. «Anche in questa edizione- afferma Matteo Cassiani, presidente Cfasi - siamo riusciti ad avvicinare gli studenti al mondo del lavoro combinando le conoscenze accademiche costruite durante il percorso di studio con l’applicazione degli strumenti tipici della professione del gestore, facendo quindi da collante tra Università e mondo del lavoro. Il nostro obiettivo per le prossime edizioni è di sviluppare ulteriormente il valore educativo della competizione e di coinvolgere un numero crescente di Università in Italia e all’estero». La Fmc, quindi, è una competizione che si caratterizza per l’elevato valore formativo.

Le squadre hanno l’obbligo di spiegare le ragioni a fondamento delle decisioni di investimento, mentre un gruppo composto da professionisti della finanza valuta settimanalmente il loro lavoro e fornisce preziose indicazioni. Un altro gruppo di professionisti, in qualità di mentori, dialoga con gli studenti e li motiva a migliorare la loro formazione finanziaria. Infine, un indice di qualità appositamente costruito valuta il lavoro degli studenti incoraggiandoli ad imparare durante tutta la competizione.

La competizione si è svolta dal 4 febbraio al 27 maggio 2016. Gli studenti si sono misurati con un mercato, rappresentato dallo Eurostoxx 50, inizialmente negativo che ha cambiato presto direzione seguendo un trend positivo fino alla metà di marzo. Successivamente il mercato si è mosso in un trading range chiudendo la competizione sui livelli positivi. Nel corso della challenge i molteplici episodi di volatilità hanno lasciato il gruppo di testa con il fiato sospeso fino all'ultimo giorno della competizione. Nel periodo di riferimento, l'indice ha registrato un rendimento dell'8%. I partecipanti, 17 università da tutta Italia, hanno scelto fin dall'inizio strategied'investimento ben delineate: la diversità di performance fra il primo e l'ultimo classificato è stata del 21% e il turnover è oscillato da 2 a 10 operazioni di compravendita al mese. Il 21 giugno si terrà a Milano la cerimonia per premiare le tre squadre con la migliore performance.

La quinta edizione si è contraddistinta per il varo della piattaforma online (fmc.cfasi.it) che rappresenta un pilastro essenziale per ampliare la platea di università partecipanti e mettere a disposizione la tecnologia a un numero ampio di entità e istituzioni.

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