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Tesla-SolarCity, sì alla fusione

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Tesla-SolarCity, sì alla fusione

Reuters
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Via libera alla fusione fra Tesla e SolarCity: il consiglio di amministrazione di quest’ultima ha approvato la fusione con Tesla Motors, che ha offerto 2,6 miliardi di dollari in azioni. Entrambe le società sono state fondate da Elon Musk, che con questa operazione crea così un gruppo diversificato nel settore dell'energia pulita, capace di vendere auto elettriche (Tesla) alimentate con l'energia solare (settore in cui opera SolarCity). L’offerta di Tesla era stata lanciata a giugno ma l’operazione non era certa in quanto - dato il conflitto di interessi di Musk - SolarCity ha formato un comitato apposito per valutarne i termini.

L’intesa, che pemette a SolarCity di ricercare offerte alternative fino al prossimo 14 settembre, dovrà poi essere approvata dai soci di entrambe le aziende; Musk, in quanto presidente e maggiore azionista, ha annunciato che si asterrà. Secondo i termini della proposta, per ogni azione di SolarCity - valutata 25,83 dollari - gli azionisti riceveranno 0,11 azioni ordinarie della società di auto. Tesla, quotata a Wall Street, ha una capitalizzazione di 32,7 miliardi di dollari, mentre SolarCity vale circa 2,1 miliardi. Musk, oltre a essere amministratore delegato di Tesla, è presidente di SolarCity ed è il maggior azionista di entrambe le società. Nelle contrattazioni pre-mercato le azioni di SolarCity sono salite del 7,4% a 28,68 dollari, mentre quelle di Tesla scendono dello 0,1% a 234,50 dollari. L’operazione è finora la maggiore nel campo dell’energia solare.

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