Finanza & Mercati

Draghi: ci sono troppe banche in Europa, riducono la redditività

DISCORSO A francoforte

Draghi: ci sono troppe banche in Europa, riducono la redditività

Ap
Ap

FRANCOFORTE - L’area dell’euro ha troppe banche, dice il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, e questo è un fattore importante della bassa redditività delle banche stesse, non la politica di bassi tassi d’interesse della Bce. In una conferenza organizzata dallo European Systemic Risk Board, che coordina il monitoraggio dei rischi sistemici e di cui pure è presidente, Draghi ha respinto le accuse che vengono rivolte alla Bce dal settore bancario, secondo cui i bassi tassi d’interesse e soprattutto i tassi negativi applicati ai depositi delle banche presso la Bce stessa, comprimono i margini d’interesse e quindi la redditività degli istituti di credito.

I tassi sono in calo da oltre due decenni per diversi fattori, ha ricordato Il presidente della Bce, e la politica monetaria accomodante può avere contribuito a questo trend, ma, secondo ricerche condotte dall’istituto di Francoforte, la compressione dei margini d’interesse è più che compensata, nei bilanci delle banche, dai guadagni di capitale sul loro portafoglio di titoli a reddito fisso e dall’aumento dei prestiti e dal calo delle possibili perdite su crediti.

“Anche l'overbanking è una causa dell'attuale basso livello di redditività delle banche”

Mario Draghi, presidente della Bce 

La redditivtà delle banche è invece molto più influenzata, secondo Draghi, dal numero troppo alto di istituti operanti nell’Eurozona. Questo aumenta tra l’altro l’intensità della concorrenza nel settore. Inoltre, la prsenza di troppe banche poco efficienti fa sì che i costi rimangano troppo alti. Alcune banche, ha detto Draghi, dovranno ripensare il loro modello di business. Lo stesso vale per altre istituzioni finanziarie che reclamano dei bassi tassi d’interesse, come le compagnie di assicurazione che hanno venduto polizze vita a rendimento garantito, uno strumento molto diffuso soprattutto in Germania e in Austria.

L’Eurozona soffre anche di una eccessiva dipendenza dalle banche, secondo Draghi: le imprese hano bisogno di accesso a una più ampia gamma di fonti di finanziamento, in particolare un mercato dei capitali più sviluppato. Per questo l’Esrb e la Bce sostengono l’iniziativa della Commissione europea per la creazione di un’unione dei mercati dei capitali in Europa, anche per ridurre il gap nei confronti degli Stati Uniti.

Un altro dei rischi sistemici da tenere sotto attenzione, ha detto Draghi, è lo sviluppo di una parte non regolata del sistema finanziario.

© Riproduzione riservata