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Se il risparmiatore italiano vuole fare l’americano

PARTERRE

Se il risparmiatore italiano vuole fare l’americano

Meno ricchi ma anche meno indebitati. Questa la fotografia degli italiani offerta dal rapporto sulla ricchezza mondiale (Global Wealth Report) stilato ogni anno da Allianz. Il Paese che nel 2000 era fra i 10 più ricchi del mondo, nel 2015 arriva infatti al 15esimo posto. Un passo indietro notevole, confermato anche lo scorso anno da una crescita degli asset finanziari privati inferiore alla media europea (2,8% contro il 4,9% continentale). Eppure con 15.360 euro a testa gli italiani hanno un indebitamento privato inferiore a quello di altri importanti Paesi europei, finendo così nella classifica globale della ricchezza davanti a Francia, Germania e Austria. Inoltre, spiega Allianz, pur risparmiando di meno, gli italiani (al di là di qualche episodio di cronaca, ndr.) investono in modo più attento. Il rendimento totalizzato infatti è stato del 4,3%, tra i più alti dell’eurozona (contro il 2,3% dei tedeschi). E non solo perché i Btp rendono più dei Bund: secondo il report infatti, le famiglie italiane risultano fra le più disposte a rischiare quando investono, con un livello simile a quello degli americani che guidano la classifica degli amanti del rischio. (G.Ve.)

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