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Ad agosto cresce la raccolta dei gestori: 6,2 miliardi

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Ad agosto cresce la raccolta dei gestori: 6,2 miliardi

Torna a salire la raccolta del risparmio gestito. Ad agosto, infatti, nelle casse dei gestori sono entrati complessivamente 6,2 miliardi, vale a dire circa il doppio rispetto a luglio.

Sale quindi a 37,8 miliardi il dato da inizio anno. Determinante il contributo dei fondi aperti cheil mese scorso hanno portato in dote 3,7 miliardi, mentre l’apporto delle gestioni di portafoglio è stato più contenuto, anche se in deciso recupero rispetto al mese precedente (2,4 miliardi contro 649 milioni), grazie ai mandati istituzionali. E così il patrimonio netto dell’industria dell’asset management ha superato i 1.900 miliardi, registrando un nuovo record assoluto. Ancora una volta le masse gestite sono sostanzialmente equilibrate tra gestioni di portafoglio (51,9%) e collettive (48,1%).

Nel segmento dei fondi comuni, da segnalare un ritorno in terriorio negativo degli azionari (passati da 489 milioni a -76), mentre hanno spinto sull’acceleratore gli obbligazionari con un saldo di 2,4 miliardi , un miliardo in più rispetto a luglio. Buono anche l’andamento dei flessibili (1,5 miliardi) e dei bilanciati (360 milioni). Per quanto riguarda la domiciliazione dei prodotti, questa volta sono stati i fondi di diritto estero a incassare di più (2,1 miliardi) rispetto agli italiani (1,6 miliardi). I primi, inoltre, incidono sul patrimonio totale dei fondi comuni per il 72,5 per cento.

Tra le fila dei gruppi, ad agosto Intesa Sanpaolo ha raccolto più di tutti (1,6 miliardi), ma il mese è stato molto positivo anche per Jp Morgan A.M. (513 milioni), Bnp Paribas (441 milioni), Credit Suisse (423 milioni), Poste Italiane (390), Amundi 8366) e Mediolanum (349 milioni). Segno meno, invece, per il gruppo Generali (-236 milioni) e per Franklin Templeton (-132 milioni).

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