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Milano chiude al top da un mese (+2%) , sprint Mps…

La giornata dei mercati

Milano chiude al top da un mese (+2%) , sprint Mps (+13%) nel giorno del cda

Andamento titoli
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Banche e trimestrali americane oltre le attese (a partire da Goldman Sachs) spingono le Borse europee con Milano maglia rosa che tocca i massimi da un mese. Piazza Affari chiude in rialzo dell'2,02% trascinato da tutto il comparto bancario, in cui spicca lo sprint di Banca Mps (+12,8%) che vola nel giorno della presentazione del piano di Corrado Passera al cda.

A passo di carica anche Bper (+5,1%) e le popolari minori sulla scommessa di un nuovo consolidamento dopo il via libera alle nozze tra Bpm e Banco Popolare mentre tra le utility spicca il +3,2% di Snam Rete Gas che oggi colloca un bond da mezzo miliardo di euro.

Tra i titoli meno brillanti, invece, Salvatore Ferragamo(-2%) che sconta l'attesa per la trimestrale e i piani del nuovo ad Eraldo Poletto e Poste Italiane(-1,4%), penalizzata dalla possibile offerta per Pioneer in cordata con Anima Holding e Cdp.

Stabile il petrolio con il Wti a 49,91 dollari al barile (-0,06%). Sul fronte dei cambi l'euro si attesta a quota 1,098 dollari (1,0995 ieri in chiusura) e 114,06 yen (114,34), mentre il rapporto dollaro/yen è a 103,8 (103,99).

Risale anche Wall Street all'indomani delle parole del numero due della Federal Reserve Stanley Fischer, secondo cui è vicino il raggiungimento del doppio mandato della banca centrale Usa (piena occupazione e stabilità dei prezzi), è arrivato l'indice dei prezzi al consumo: a settembre è salito dello 0,3%, come da attese. Essendo in crescita per il sesto mese su sette, dovrebbe confermare alla Fed che l'economia Usa resta stabile e che l'inflazione si sta risollevando da livelli storicamente bassi giustificando forse una stretta monetaria. la chiusura della Borsa di New York è positiva:il Dow Jones sale dello 0,41% a 18.160,64 punti, il Nasdaq avanza dello 0,85% a 5.243,84 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,61% a 2.139,52 punti.

Mps, per gli analisti è cruciale limitare le dimensioni dell'aumento
Il titolo Mps strappa e chiude a +12,8% sulle indiscrezioni sul piano di rilancio presentato dall'ex banchiere ed ex ministro Corrado Passera, che sarà esaminato oggi dal cda. Secondo i dettagli riferiti dal Sole 24 Ore, alcuni investitori istituzionali (tra cui il fondo Atlas) sarebbero disponibili a investire fino a 2,5 miliardi a condizione di poter effettuare una due diligence. L'aumento di capitale sul mercato sarebbe così ridotto a un miliardo e non sarebbe prevista la conversione dei bondi subordinati. Lo spin off degli Npl, d'altra parte, avverrebbe dopo l'aumento, in modo da permettere a chi è entrato nel capitale di avere anche titoli della bad bank, e salirebbe a 32 miliardi da 27,7. A fronte di questo schema, notano gli analisti di Equita, «il nodo principale resta la possibilità concreta di coinvolgere investitori istituzionali disponibili a partecipare a una ricapitalizzazione da 2,5 miliardi». Preoccupazione condivisa da Banca Imi, che considera «cruciale che l'operazione possa suscitare l'interesse di nuovi investitori in modo da limitare le dimensioni dell'aumento di capitale».

Bene gli assicurativi, deboli Ferragamo e Poste Italiane
Al di fuori del settore bancario, continuano a essere ben comprati i titoli assicurativi e del risparmio gestito, guidati da Azimut, Unipolsai e Generali. Ancora debole invece Salvatore Ferragamo, già ieri penalizzata dalla raccomandazione negativa emessa da Equita Sim che ha tolto il giudizio "buy" per passare a un più cauto "hold" in vista della prossima trimestrale. Perdono terreno anche Finecobanke Poste Italiane: per quanto riguarda quest'ultima, secondo indiscrezioni di stampa Amundi sarebbe pronta ad alzare la propria offerta per Pioneer, controllata di UniCredit, per rilevare la quale è in corsa anche Poste, in cordata con Anima Holding.

Banche in luce, anche nuove regole contabili spingeranno consolidamento
Il settore bancario resta in luce, mentre la Borsa scommette sull'arrivo di nuove operazioni di consolidamento anche in vista della necessaria trasformazione in Spa entro fine anno degli istituti cooperativi che ancora non l'hanno effettuata. Un'ulteriore spinta al consolidamento, spiegano inoltre in una nota odierna gli analisti di Equita Sim, potrebbe arrivare in vista dell'introduzione del principio contabile Ifrs9 in sostituzione dell'attuale Ias39, prevista per il 2018. Recentemente la Banca dei Regolamenti Internazionali, spiega Equita, ha proposto «un'introduzione graduale se l'effetto sul capitale si rivelasse "non modesto"». Gli analisti ritengono tuttavia che «anche un eventuale phase-in, come nel caso di Basilea3, non distoglierebbe il focus sugli effetti a regime che verrebbero immediatamente incorporati nelle valutazioni». La novità principale per le banche riguarda la distinzione del portafoglio di crediti performing in due
panieri distinti, ovvero ad alto e basso rischio. I crediti performing ad alto rischio, aggiunge Equita, «saranno valutati utilizzando la ben maggiore perdita attesa lifetime e non quella su un orizzonte di 12 mesi come per i crediti a
basso rischio». Meccanismo che non potrà che portare a un aumento degli accantonamenti necessari, nonché a ingenti investimenti in IT e personale, fattori che renderanno sempre più conveniente aggregarsi.

In GB inflazione accelera a settembre, al top da 2 anni
Accelera l'inflazione britannica a settembre. L'indice dei prezzi al consumo Cpi, rende noto l'Ufficio nazionale di statistica, segna +1% su anno. Rispetto ad agosto l'indice è a +0,2 per cento. L'inflazione si porta così sui massimi da due anni e pone un problema alla Bank of England, intenzionata a tagliare i tassi di interesse per dare fiato a un'economia alle prese con la Brexit.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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