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I profitti di Goldman Sachs volano grazie al trading

TERZO TRIMESTRE

I profitti di Goldman Sachs volano grazie al trading

Reuters
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Nel terzo trimestre Goldman Sachs ha visto salire utile e fatturato, riguadagnando terreno rispetto alla prima parte dell'anno e battendo le previsioni degli analisti, grazie in particolare ai ricavi generati dal trading (+17%). Nei tre mesi, la banca di New York ha messo a segno profitti netti per 2,09 miliardi di dollari, 4,88 dollari per azione, il 47% in piu' rispetto agli 1,426 miliardi, 2,90 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. L'utile applicabile agli azionisti ordinari e' salito del 58% a 2,1 miliardi di dollari. Il fatturato e' salito del 19% a 8,168 miliardi di dollari, dai 6,861 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, quando sui conti aveva pesato il rallentamento delle attivita' di trading, soprattutto nel reddifo fisso. Gli analisti attendevano un utile di 3,82 dollari per azione su un giro d'affari di 7,42 miliardi. Il ritorno sul capitale, misura di redditività tenuta sotto stretta osservazione, si e' attestato all'11,2%, contro il 7% dello stesso periodo dell'anno scorso e al di sopra del 10% per la prima volta dall'inizio del 2015.

Come si legge nella nota di Goldman, il fatturato generato dalle attivita' di trading e' salito del 17% a 3,75 miliardi (+2% dai tre mesi precedenti), sulla scia del rialzo del 34% delle attivita' nel reddito fisso, materie prime e valute, mentre quelle sull'azionario sono aumentate del 2% a 1,78 miliardi. Il fatturato della divisione di investment banking è stato di 1,54 miliardi, sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e del 14% piu' basso rispetto al secondo trimestre, mentre quello dell'area di gestione degli investimenti e' salito del 4% a 1,49 miliardi (+10% rispetto ad aprile-giugno). “Abbiamo visto una performance solida in tutto il franchise, cosa che ha aiutato a bilanciare la debolezza tipica di questo periodo. Continuiamo a gestire i conti in modo conservativo e beneficiamo dell'ampiezza dell'offerta ai clienti”, ha detto l'amministratore delegato Lloyd Blankfein. Gli asset gestiti sono saliti al record di 1.350 miliardi, compresi ingressi netti di asset di lungo termine per 14 miliardi di dollari. Il valore contabile per azione e' aumentato del 2,6% nel trimestre e del 6% nei primi nove mesi dell'anno a 181,25 dollari. La societa' ha confermato buoni standard patrimoniali e di liquidita': il rapporto Common Equity Tier 1, calcolato in base all'approccio standardizzato e ai requisiti di Basilea III, e' stato rispettivamente del 14% e del 12,4%, mentre gli asset “core” liquidi al 30 settembre erano pari a 214 miliardi di dollari. Le spese operative sono salite del 10% a 5,3 miliardi su base annuale, ma sono del 3% piu' basse rispetto ai tre mesi precedenti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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