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Poste in evidenza, si definisce la struttura del consorzio per Pioneer

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Poste in evidenza, si definisce la struttura del consorzio per Pioneer

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Poste Italianerecupera la perdita della vigilia in Borsa, mentre il listino viaggia sulla parità (segui qui l'andamento del FTSE MIB). Ieri il titolo aveva perso l'1,4% sui timori di un esborso finanziario eccessivo per l'acquisizione di Pioneer. Il Sole 24 ore oggi scrive che Poste ha definito la struttura per l'offerta su Pioneer. Sarebbero previsti due livelli di holding. La prima con Poste all'80% e Cdp al 20% con una dotazione finanziaria di 2,5 miliardi (500 mln da Cdp cash e il resto in finanziamento raccolto da Poste) per un'offerta vicina ai 3 miliardi. Un secondo livello di holding vede la partecipazione di Anima (-0,44% in Borsa) che sarà il veicolo dell'offerta. Entro il 3 novembre dovranno essere consegnate le offerte vincolanti e poi dovrebbe iniziare un meccanismo di asta. La cordata di Poste non sarebbe intenzionata a comprare a qualsiasi prezzo.

«Come già rilevato - scrivono gli analisti di Icbpi - lo sviluppo del business dell’asset management rappresenta una direttrice strategica di crescita per il gruppo Poste e operazioni di crescita esterna consentirebbero di ottimizzarne la struttura finanziaria. D’altra parte, va attentamente valutato anche il profilo finanziario dell’operazione». Anche sulla base dei multipli pagati per il 10% di Anima (circa 17 volte gli utili, al netto della cassa), gli esperti ritengono che Poste non debba superare un'offerta per Pioneer di 3,2-3,3 miliardi. Questa mattina, inoltre, Amundi ha confermato l'interesse per Pioneer smentendo però l'ammontare che era circolato nei giorni scorsi per la sua offerta, di 4 miliardi di euro.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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