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Nestlé e i target di crescita che deludono ancora

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Nestlé e i target di crescita che deludono ancora

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(Olycom)
(Olycom)

Il gigante dell’alimentare Nestlé frena la Borsa di Zurigo. I ricavi della multinazionale svizzera nei primi 9 mesi 2016 sono leggermente al di sotto delle attese degli analisti. Il titolo Nestlé ieri è sceso dello 0,8%. Essendo un peso massimo, il colosso di Vevey ha influenzato l’intero listino e l’indice delle blue chip elvetiche, lo Smi, ha chiuso la seduta a -0,30%. Il fatturato di Nestlé nei primi tre trimestri è stato di 65,5 miliardi di franchi (+1%). La crescita organica è stata del 3,3%.

Le cifre presentate dal ceo Paul Bulcke (che dal primo gennaio sarà sostituito da Ulf Mark Schneider) hanno il segno positivo, ma il mercato si aspettava qualcosa in più.

Lo stesso vertice di Nestlé, d’altronde, ha preso atto del quadro economico globale e ha ridotto l’obiettivo di crescita organica annuale: dal 4,2% al 3,5%. Un altro peso massimo, il gruppo farmaceutico Roche, ha realizzato nei 9 mesi un fatturato di 37,5 miliardi di franchi (+6%). Anche qui segno positivo ma anche qui parziale delusione degli analisti elvetici, abituati evidentemente a risultati alti. Il titolo Roche ieri a Zurigo è sceso dello 0,56%.

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