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Royal Bank of Scotland fallisce stress test di Bank of England

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Royal Bank of Scotland fallisce stress test di Bank of England

(Ansa)
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La Royal bank of Scotland fallisce gli stress test della Banca d'Inghilterra mentre il governatore Mark Carney replica indirettamente a Mario Draghi sulle conseguenze globali della Brexit ricordando che il Regno Unito è e resta la «banca d'investimenti per l'Europa».

La conferenza stampa del banchiere canadese è giunta a conclusione dell'esercizio annuale sulla tenuta delle banche che la Bank of England effettua in autonomia. Dei sette istituti esaminati (Rbs, Lloyds, Hsbc, Barclays, Standard Chartered, Santander, Nationwide) solo Rbs ha fallito i target di patrimonializzazione con l'esigenza di raccogliere 2 miliardi di sterline. La banca, controllata al 73% dallo Stato, nel mezzo di violente oscillazioni del titolo che sembrano essersi stabilizzate attorno al -2,5%, ha diffuso un comunicato precisando di avere già presentato un nuovo programma di misure ai regolatori e di essere già pronta a effettuare nuovi tagli ai costi e cessioni di assets. La Prudential regulation authority britannica ritiene si tratti di piani «assolutamente credibili. Ci attendiamo che siano introdotti».

Nell'esercizio il criterio di patrimonializzazione di riferimento Cet1 di Rbs è crollato dal 15,5% al 5,9%, al di sotto della soglia minima del 7,3% per banche a rischio sistemico. Anche Barclays e SantChart hanno svelato fragilità nella patrimonializzazione sotto stress, ma entrambe avevano già sottoposto misure approvate dai regolatori considerate sufficienti per superare lo scenario disegnato dalla Boe. Il modello prevede fra l'altro una contrazione dell'1,9% dell'economia globale, turbolenze sui mercati del forex asiatici, il crollo del 30% del valore degli immobili nel Regno Unito. Ma non considera – e resta sorprendente – gli effetti che la Brexit potrà avere sulle banche britanniche, minaccia non più ipotetica ma reale.

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Sul tema, come detto, è intervenuto il governatore Mark Carney ricordando, garbatamente e indirettamente al collega Draghi che il prezzo di una frattura violenta fra Londra e Bruxelles lo pagherà anche l'Ue. Il banchiere candese ne ha avute anche per Donald Trump. «Il rallentamento nel commercio globale che vediamo da qualche tempo – ha detto Carney – potrà aumentare a causa delle politiche che potrebbe adottare la maggiore economia del mondo». Mark Carney ha infine messo in guardia il governo di Londra ribadendo che manca chiarezza sulla via d'uscita dall'impasse creato dalla Brexit. «Le imprese – ha detto - devono essere messe al corrente quanto più possibile e quanto più presto possibile sul destino finale (delle relazioni euro-britanniche)».

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