Finanza & Mercati

Ferrari debole, la Cina impone una tassa sulle auto di lusso

auto

Ferrari debole, la Cina impone una tassa sulle auto di lusso

Andamento titoli
Vedi altro

Seduta in rosso per Ferrari che risente della notizia della tassa sulle auto di lusso imposta dalla Cina, anche se gli analisti ritengono che avrà un impatto limitato sulle vendite. La Cina ha deciso di imporre una tassa del 10% sull'acquisto di vetture di lusso. La tassa si applica ai veicoli il cui costo supera 1,3 milioni di yuan (177mila euro) ed è in vigore da oggi. «Ha l'obiettivo di indurre un consumo più razionale e sostenere l'acquisto di vetture che impiegano meno carburante», ha spiegato in una nota il ministero delle Finanze.

Un broker italiano sottolinea che la domanda per auto sopra i 150mila euro e in particolare le auto sportive e nello specifico Ferrari sia molto poco elastica. L'impatto della tassa, sostiene il broker, sarà quindi «irrisorio». Inoltre, se anche ci fosse un impatto sulle vendite in Cina, Ferrari potrebbe rimodulare le lunghe liste d'attesa negli altri Paesi. Le consegne di auto Ferrari in Cina sono previste in rialzo a 700 unità nel 2016 (8% delle consegne totali), dopo che nel 2015 erano scivolate a 610 unità (-10% sul 2014).

La decisione della tassa extra si lega anche alla campagna anti-corruzione intrapresa dal presidente Xi Jinping, che vuole promuovere un'immagine del partito più austera del passato. Pechino ha già imposto una tassa del 25% su tutti i veicoli importati dall'estero. La nuova misura di oggi penalizzerà soprattutto le auto ultra-lusso: Ferrari, Rolls-Royce e Lamborghini, molto apprezzate in Cina, ma anche Mercedes e Bmw.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

© Riproduzione riservata